La racchetta supera il pallone: tennis e padel davanti al calcio

La crescita degli sport con la racchetta ridisegna gli equilibri dello sport italiano. Tesserati in aumento, nuovi campi, investimenti e grandi campioni: dietro il sorpasso c’è un cambiamento profondo nel modo di fare attività fisica, vivere il tempo libero e costruire un mercato

Campo da padel  - Ipa/Fotogramma
Campo da padel - Ipa/Fotogramma
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27 ottobre 2026 | 15.23
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Per decenni il calcio è stato il punto di riferimento dello sport italiano. Ha riempito i campi delle periferie, le domeniche delle famiglie e le conversazioni di milioni di tifosi. Oggi, però, accanto a questa tradizione si sta affermando un nuovo protagonista: la racchetta, che seppur di poco supera il pallone. Tennis e padel stanno infatti conquistando spazio grazie a una combinazione di fattori: i risultati dei campioni azzurri, la diffusione degli impianti e un'offerta che permette di praticare sport a diverse età e con differenti livelli di impegno. Il sorpasso è attestato nei dati del censimento Coni-Fns-Ds: 1.162.477 tesserati per la Fitp contro 1.123.054 per la Figc.

Il fattore Sinner, la forza dei campioni

I trionfi di Jannik Sinner, i grandi risultati di Lorenzo Musetti, Jasmine Paolini e Matteo Berrettini hanno contribuito a portare il tennis oltre la cerchia degli appassionati. Le vittorie internazionali e i successi delle nazionali di Coppa Davis e Billie Jean King Cup hanno aumentato la visibilità della disciplina, spingendo sempre più persone ad avvicinarsi ai campi. Il percorso dai risultati sportivi alla crescita dei tesseramenti, tuttavia, non è automatico. La popolarità dei campioni ha incontrato una rete di circoli, scuole tennis e strutture in grado di trasformare l'interesse in pratica. Guardare una finale in televisione può diventare così il primo passo verso una lezione di prova, un corso per principianti o l'iscrizione di un figlio a una scuola tennis. Il successo dei professionisti alimenta il movimento di base, mentre la disponibilità di impianti rende più semplice iniziare.

Padel, lo sport della socialità

Se il tennis ha trovato nei campioni un importante motore di crescita, il padel rappresenta però il volto più evidente della trasformazione recente. Si gioca in quattro, è relativamente semplice da apprendere e permette anche ai principianti di divertirsi dopo poche partite. Ma il suo punto di forza è soprattutto sociale: la partita diventa un appuntamento fra amici, colleghi e famiglie, organizzato intorno a un campo prenotato per un'ora e mezza. Il padel intercetta così un'esigenza contemporanea: fare attività fisica senza rinunciare alla possibilità di stare insieme. La competizione convive con un approccio informale, nel quale il divertimento conta quanto il risultato.

La crescita delle strutture conferma il fenomeno. Nel 2025, secondo la Fitp, i circoli affiliati erano 4.185 (contro i 3.168 del 2020), con 9.424 campi da tennis e 5.321 da padel; nel 2026, i campi da padel in Italia sono 10.220, distribuiti in 3.795 club. Il padel non ha sostituito il tennis: spesso lo ha affiancato, attirando nuovi utenti nei circoli e ampliando il pubblico degli sport di racchetta.

Un nuovo modo di vivere lo sport

Il cambiamento riguarda anche le abitudini. Il calcio organizzato richiede generalmente una squadra, allenamenti regolari e un calendario condiviso. Tennis e padel offrono invece una maggiore flessibilità: si concorda un orario, si prenota il campo e si gioca senza dover necessariamente partecipare a un campionato. Per molti adulti, questo modello è più compatibile con il lavoro e gli impegni familiari. La racchetta, inoltre, permette di praticare attività fisica in diverse fasi della vita, con obiettivi che vanno dal semplice divertimento alla competizione. Il tennis valorizza l'autonomia e la concentrazione individuale; il doppio e il padel richiedono invece collaborazione e coordinamento con il compagno. Discipline diverse, capaci di intercettare esigenze differenti e di ampliare le opportunità di partecipazione sportiva.

Un mercato che vale miliardi

La crescita dei praticanti ha ricadute economiche importanti. Report Tennis e Padel 2025 della Fitp stima in 8,7 miliardi di euro l'impatto economico complessivo del sistema. È una stima riferita a un ecosistema ampio, non ai soli ricavi della Federazione, e dà la misura di un settore che va oltre la dimensione strettamente agonistica.

Il ruolo dei circoli

Dietro la crescita nazionale c'è una rete di strutture che organizza corsi, forma i giovani e promuove tornei. I circoli sono il punto in cui l'interesse per i campioni si trasforma in partecipazione quotidiana. L'aumento delle strutture affiliate e la diffusione dei campi dimostrano quanto sia cresciuta l'offerta. La sfida, adesso, è garantire impianti accessibili, istruttori qualificati e percorsi adeguati alle diverse fasce d'età. Perché la crescita sia duratura, non basta aumentare il numero delle prenotazioni o delle iscrizioni: occorre mantenere alta la qualità dell'offerta e permettere anche a giovani e famiglie di accedere alla pratica sportiva senza costi eccessivi.

Il calcio resta centrale ma lo sport italiano cambia

Il successo della racchetta non significa che il calcio abbia perso la propria importanza. Il pallone conserva un ruolo fondamentale nella cultura nazionale, nel professionismo e nell'attività giovanile e dilettantistica. È però cambiato il panorama delle scelte sportive. La crescita di tennis e padel racconta soprattutto una maggiore diversificazione. Sempre più italiani scelgono discipline compatibili con i propri orari, interessi e stili di vita. Non necessariamente abbandonano il calcio: semplicemente, trovano nella racchetta un'alternativa o un'attività da affiancare ad altre forme di movimento.

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