Un confronto sullo sviluppo della crisi in Medio Oriente e le relative conseguenze sul piano economico, con un focus sulla chiusura dello stretto di Hormuz, è stato al centro del Consiglio Affari Europei dell’Unione europea che si è tenuto a Bruxelles lunedì 16 marzo. Al vertice ha partecipato anche il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, che con l’occasione ha avuto incontri bilaterali con il Segretario generale della NATO, Mark Rutte e con alcuni Ministri degli Esteri dei Paesi Ue. Una sezione specifica dei lavori è stata dedicata all’Ucraina e ai possibili effetti del conflitto in Medio Oriente, anche in vista del possibile contributo di Kyev alla difesa dei Paesi del Golfo. Inoltre, si è tenuta una riunione sullo stato delle relazioni tra Unione europea e India con la partecipazione del Ministro degli Esteri indiano Jaishankar, con attenzione particolare su sicurezza, difesa ed energia, anche alla luce degli effetti dell’attuale situazione geopolitica mediorientale. Il Ministro Tajani ha ricordato gli attacchi a Erbil che hanno provocato la morte di un militare francese e i danni alla base italiana ed ha sottolineato l’importanza dei dialoghi avuti con i Paesi del Golfo e gli altri partner dell’area per promuovere una de-escalation. Il Capo della Farnesina si è anche soffermato sulla grave crisi umanitaria in atto in Libano per cui l’Italia ha annunciato nuovi aiuti per 10 milioni di euro. Durante l’incontro con il Ministro indiano, Tajani ha sottolineato come la crisi nel Golfo confermi l’importanza di diversificare le rotte commerciali e la rilevanza strategica del corridoio IMEC.