Fabrizio Capaccioli confermato alla guida del Green Building Council Italia

Il consiglio d'indirizzo definisce gli obiettivi del triennio 2026-2029 focalizzandosi sulla riqualificazione edilizia, sulla direttiva EPBD4 e sui criteri ESG

Fabrizio Capaccioli confermato alla guida del Green Building Council Italia
24 giugno 2026 | 08.26
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L'assemblea dei soci del Green Building Council Italia ha definito l'assetto di governance per il triennio 2026-2029. Nel corso della prima riunione del consiglio di indirizzo svoltasi a Milano il 23 giugno 2026, Fabrizio Capaccioli è stato confermato nella carica di Presidente dell'associazione. La nomina giunge in concomitanza con il diciottesimo anno di attività dell'organismo e segue un recente aggiornamento dello statuto associativo, finalizzato a consolidare la struttura interna di fronte alle nuove scadenze regolatorie europee.

L'azione del nuovo mandato si inserisce in un quadro normativo europeo caratterizzato dall'entrata in vigore della Direttiva EPBD4 sul rendimento energetico nell'edilizia e dal dibattito nazionale sul Piano Casa. L'obiettivo dichiarato dall'associazione è quello di raccordare le esigenze di decarbonizzazione e di economia circolare con i criteri di misurazione delle prestazioni ambientali richiesti dal mercato finanziario. La conformità ai fattori ESG e alla tassonomia verde dell'Unione Europea impone infatti un dialogo strutturato tra i costruttori, le amministrazioni pubbliche e gli investitori istituzionali, al fine di trasformare i requisiti ecologici in parametri ordinari per la valutazione dei rischi e la valorizzazione del patrimonio immobiliare.

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Fabrizio Capaccioli, Presidente Green Building Council Italia

Sull'evoluzione del settore e sul ruolo strategico dell'edilizia sostenibile, Fabrizio Capaccioli ha dichiarato: “La sostenibilità dell’ambiente costruito non è più un tema specialistico o una scelta riservata ai grandi interventi immobiliari, ma una leva centrale per la qualità dell’abitare, la salute delle persone, la competitività delle imprese e la capacità dei territori di affrontare la transizione ecologica”. L'orientamento per i prossimi tre anni prevede un'estensione delle pratiche di certificazione ambientale oltre l'ambito dei grandi progetti metropolitani, coinvolgendo direttamente gli enti locali e le piccole realtà comunali attraverso la fornitura di strumenti operativi standardizzati.

La gestione del patrimonio immobiliare esistente costituisce il fulcro operativo intorno a cui ruoteranno le attività tecniche dell'associazione nel medio termine. In merito alle priorità strategiche, Capaccioli ha specificato: “Tra le priorità del nuovo mandato ci sarà il patrimonio edilizio esistente, ambito in cui si giocherà una parte decisiva della trasformazione del Paese. La sfida, per il Green Building Council Italia, sarà contribuire a rendere la sostenibilità una pratica concreta, misurabile e diffusa, capace di arrivare non solo ai grandi progetti, ma anche ai piccoli comuni, alle amministrazioni locali e alle comunità che più hanno bisogno di strumenti operativi per riqualificare edifici, spazi pubblici e servizi. Accanto a questo, lavoreremo per rafforzare l’integrazione tra sostenibilità ambientale, salute, qualità del lavoro e governance, promuovendo approcci capaci di misurare l’impatto complessivo dell’ambiente costruito”. Il piano di sviluppo per il triennio prevede inoltre il potenziamento dei presìdi territoriali, il consolidamento dei gruppi di lavoro specialistici e la promozione di protocolli tecnici volti a incentivare la trasparenza dei dati sulle performance energetiche, agevolando l'interlocuzione con il comparto bancario e assicurativo.

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