Uber, i taxi senza pilota in Europa partono da Zagabria

L'accordo tripartito con la cinese Pony AI e la croata Verne punta a inaugurare il primo servizio commerciale di robotaxi nel Vecchio Continente, anticipando la concorrenza di Waymo e Volkswagen

Uber, i taxi senza pilota in Europa partono da Zagabria
26 marzo 2026 | 13.45
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Uber accelera sulla strada della guida autonoma stringendo un'alleanza strategica con la cinese Pony AI e la croata Verne per il lancio di quello che viene presentato come il primo servizio commerciale di robotaxi in Europa. I test sono già in corso a Zagabria, sede di Verne, con l’obiettivo di integrare progressivamente i veicoli senza conducente all'interno della rete di trasporto Uber. L'operazione rappresenta l'ultima mossa della società di San Francisco per blindare la propria posizione di mercato di fronte all'imminente trasformazione del settore, cercando di trasformare la potenziale minaccia dei veicoli autonomi in una solida opportunità di espansione infrastrutturale.

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Il modello operativo prevede una suddivisione dei compiti tra i tre attori coinvolti: Uber metterà a disposizione la propria piattaforma e il bacino di utenza, la croata Verne gestirà operativamente la flotta, mentre a Pony AI spetterà lo sviluppo del comparto tecnologico. I veicoli attualmente impegnati nelle strade croate sono i modelli Arcfox Alpha T5, nati dalla collaborazione tra Pony AI e il colosso statale cinese BAIC, equipaggiati con sistemi di guida autonoma di settima generazione. Il piano industriale è ambizioso e punta a scalare la presenza sul territorio europeo fino a raggiungere una flotta composta da migliaia di unità nel giro di pochi anni.

Il progetto si inserisce in un panorama europeo sempre più affollato e competitivo. Se Uber sta già conducendo test paralleli in Germania con la società Momenta, la concorrenza non resta a guardare: Waymo ha già pianificato il debutto a Londra entro il 2026, mentre il Gruppo Volkswagen intende presidiare il mercato tedesco attraverso la controllata Moia. Al centro dell'iniziativa croata resta comunque la figura di Mate Rimac, fondatore dell'omonimo gruppo automobilistico, che lo scorso anno ha presentato una prima flotta di prototipi. Resta ora da capire come la tecnologia di Verne si integrerà definitivamente con gli standard di Uber per dare forma alla mobilità urbana dei prossimi decenni.

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