Ucraina-Russia, Cremlino: "Negoziati sospesi, non ci sono nuove idee"

Peskov: "Kiev non vuole discutere pacificamente le nostre richieste". Mercantile affonda nel Mar Nero al largo della Romania, Bucarest denuncia attacco

Cremlino - (Afp)
Cremlino - (Afp)
28 agosto 2026 | 08.09
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Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che sono attualmente ''sospesi'' i negoziati sulla crisi in Ucraina, anche perché ''non ci sono nuove idee''. Citato dall'agenzia di stampa Tass, Peskov ha detto che "per quanto riguarda i colloqui di pace, sì, la questione è attualmente in sospeso. Non ci sono nuove idee''. Secondo Peskov, ''la parte ucraina conosce perfettamente le nostre richieste. Non vogliono discuterne pacificamente. Pertanto, continuiamo a mantenere questo slancio positivo sul campo di battaglia. E l'operazione prosegue".

Il portavoce del Cremlino ha poi definito ''evidente'' l'avanzata delle forze russe sul campo. "Continuiamo l'operazione militare speciale e l'avanzata sul campo di battaglia è palese. Gli specialisti comprendono perfettamente cosa significhi questo slancio e quali conseguenze avrà in definitiva per il regime di Kiev", ha affermato Peskov.

Lavrov: "Mosca pronta ad ascoltare nuove proposte per fine guerra"

La Russia si è detta pronta ad ascoltare possibili nuove proposte per la soluzione della guerra in Ucraina. Ad affermarlo, all'indomani delle minacce della sua portavoce su potenziali obiettivi militari britannici, è stato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista all'emittente tv Rbc.

Come riporta l'agenzia Interfax, Lavrov ha ricordato l'atteggiamento degli Stati Uniti che nelle scorse settimane si erano detti "interessati a risolvere la crisi ucraina", aggiungendo "che bisognava cercare nuovi approcci". Ma "la Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte - ha spiegato il ministro - e nel frattempo, continuiamo a lavorare sul campo". Lavrov ha ricordato le parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la Russia è sempre pronta a negoziare, ma non "dichiarerà alcun cessate il fuoco durante i negoziati". "L'incendio si spegnerà solo quando ci sarà un accordo completo e a lungo termine", ha sottolineato.

Washington, ha poi affermato Lavrov, non ha mai risposto ad alcuna richiesta di Mosca circa la possibile fornitura da parte degli Stati Uniti di informazioni di intelligence per attacchi sul territorio russo. Su questo "non abbiamo ancora ricevuto una sola risposta", ha dichiarato, aggiungendo che "da parte nostra non c'è stato alcun ultimatum" agli americani riguardo al possibile trasferimento di dati di intelligence all'Ucraina.

Commentando quindi gli attacchi dei droni ucraini contro le raffinerie, i magazzini e le infrastrutture civili russe, ha affermato che Kiev sta tentando di destabilizzare la società. Per Lavrov "non dobbiamo cedere ai tentativi che lo stesso Volodymyr Zelensky sta attivamente fomentando con il sostegno degli europei per destabilizzare la nostra società. Il tutto mentre i Paesi occidentali - ha affermato - rimangono vergognosamente in silenzio". Secondo Lavrov "purtroppo, sia il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres che il commissario per i diritti umani Türk tacciono" perché "si sono schierati chiaramente e fermamente dalla parte del regime ucraino".

Minaccia russa a Londra, Trump rassicura

Mosca ha minacciato di colpire siti militari britannici in risposta agli attacchi ucraini, condotti sul territorio russo con armi fornite da Londra, ha riferito Bloomberg. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova ha avvertito ieri che la reazione potrebbe riguardare "qualsiasi installazione militare britannica" in Ucraina e altrove.

Ma nella serata di ieri il presidente Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca, ha assicurato che "Putin non attaccherà un territorio della Nato" e ha definito i suoi colloqui con il leader russo "buoni". Trump ha inoltre ridimensionato le preoccupazioni nate dopo la visita a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, che martedì ha incontrato il capo dell'intelligence russa Sergey Naryshkin.

Attacchi russi nella regione di Dnipropetrovsk, 2 morti. Evacuazioni a Kherson. Colpiti magazzini di Nova Post

Due persone sono morte a seguito degli attacchi delle forze russe nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riferisce l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, citando Oleksandr Hanzha, capo dell'Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk che su Telegram ha precisato che le forze russe hanno sferrato nella notte 10 attacchi, utilizzando bombardamento aereo, droni e artiglieria.

Nel distretto di Nikopol, gli attacchi hanno colpito il capoluogo di distretto e le località di Pokrovske, Marhanets e Chervonohryhorivka. Un'attività commerciale e un supermercato sono stati danneggiati. Nel distretto di Synelnykove, la località di Vasylkivka è stata attaccata. Sono state danneggiate abitazioni private e un'auto.

Intanto le autorità di Kherson, nel sud del Paese, hanno esortato i residenti a evacuare la città a causa del pericolo rappresentato dai bombardamenti russi, che si stanno intensificando e rischiano di lasciare la città senza elettricità né riscaldamento prima dell’inverno. "Mi rivolgo ancora una volta agli abitanti di Kherson, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: se ne avete la possibilità andate via, vi prego!", ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleksandre Prokoudine. "Il nemico intensifica ogni giorno i suoi attacchi contro le infrastrutture essenziali della regione", ha avvertito, segnalando una "situazione di sicurezza estremamente difficile".

La città di Kherson, che prima della guerra contava circa 280.000 abitanti, è stata sotto il controllo russo da marzo a novembre 2022. Le forze russe sono ora schierate sull’altra sponda del fiume Dniepr che la costeggia, il che la rende particolarmente vulnerabile ai bombardamenti russi.

Nella notte le forze russe hanno inoltre attaccato i magazzini di Nova Post nella comunità di Bilohorodka e un impianto di produzione a Sviatopetrivske, nella regione di Kiev, riferisce l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, citando Anton Ovsiienko, capo del consiglio del villaggio di Bilohorodka, che su Facebook ha precisato che informazioni su vittime e feriti sono ancora in fase di accertamento. Tutti i servizi competenti sono intervenuti sul posto, tra cui l'unità del Servizio di emergenza statale dell'Ucraina, i vigili del fuoco locali, la polizia e i servizi comunali della comunità.

Nel raid contro Nova Post un magazzino con migliaia di libri dei principali editori ucraini - centinaia di migliaia secondo alcune fonti, mentre altri parlano di uno o due milioni - è andato in fiamme. Molti dei libri distrutti erano libri di testo per le scuole che in Ucraina iniziano il primo settembre.

Raid Kiev colpiscono bombardiere Tu-95 in base strategica Engels

Raid ucraino contro la base strategica russa di Engels-2, nella regione di Saratov. E' stato colpito un bombardiere Tu-95MS, ha rivendicato Zelensky. Dalla base decollano regolarmente gli aerei - TU-95MS e Tu-160 - usati per lanciare i missili Kh-101 contro obiettivi ucraini. Il presidente ucraino ha anche confermato l'attacco contro una raffineria nella regione di Yaroslav, a mille chilometri dalla linea del fronte.

Mercantile affonda nel Mar Nero al largo della Romania, Bucarest denuncia attacco

La nave mercantile "Progress IV" con bandiera della Repubblica dominicana, è affondata, dopo che ieri si era sviluppato un incendio a bordo, nel Mar Nero, nella zona economica esclusiva della Romania, oltre le acque territoriali. Tutti e 12 i membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo con un'operazione complessa, rende noto l'emittente della Romania HotNews. La nave, salpata dal porto romeno di Sulina, proprio accanto alla frontiera con la Moldova, il 21 agosto scorso, era diretta al porto turco di Tekirdag.

Il presidente della Romania, Nicusor Dan, ha denunciato che la nave è stata attaccata. Senza precisare altro. "È stata colpita e sembra che sia affondata. Al momento non sappiamo da chi né perché. Verrà avviata un'indagine, non è opportuno fare speculazioni", ha affermato Dan. Le operazioni di salvataggio sono avvenute a circa 15-20 miglia nautiche dalla località romena di Sfântu Gheorghe.

Ieri Dan è stato a Chisinau, dove ha incontrato, in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza della Moldova, la presidente Maia Sandu e il presidente ucraino Zelensky. Alle prime ore di ieri, cinque droni russi hanno violato lo spazio aereo della Moldova.

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