Ucraina nell’Ue, la Germania accelera: Merz propone lo status di “membro associato”

In una lettera inviata ai vertici europei, il cancelliere tedesco sottolinea che l’ingresso pieno di Kiev “non sarà possibile nel prossimo futuro” a causa degli ostacoli politici e delle procedure di ratifica ancora aperte. Cremlino: "Russia disponibile a dialogo con Europa"

Friedrich Merz - (Afp)
Friedrich Merz - (Afp)
21 maggio 2026 | 12.45
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La Germania accelera sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha proposto di concedere a Kiev lo status di “membro associato” dell’Ue, come passaggio preliminare all’adesione completa, destinata però a richiedere tempi lunghi e negoziati complessi. "E' evidente che non saremo in misura di portare a termine il processo di adesione in un futuro prossimo, tenendo conto degli innumerevoli ostacoli e delle complessità politiche del processo di ratifica", ha scritto in una lettera ai vertici dell'Ue, anticipata dall'Afp. Di conseguenza, Berlino propone la concessione a Kiev dello status di "membro associato", "tappa decisiva" prima dell'adesione a tutti gli effetti.

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Merz sottolinea nella lettera inviata, fra gli altri, al Presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, e alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che non si tratterà in alcun modo di una "associazione light", al ribasso. Tale status consentirà all'Ucraina di partecipare ad alcune riunioni del Consiglio europeo, di disporre di un commissario 'associato', e di deputati europei 'associati'.

L'Ucraina ha ottenuto nel 2023 lo status di candidato ufficiale all'adesione all'Ue ma i negoziati di adesione sono stati frenati dal veto dell'Ungheria di Viktor Orban. La vittoria di Peter Magyar alle elezioni dello scorso 12 aprile, cambia la situazione. La Germania e la maggior parte degli altri Paesi europei auspicano che i negoziati possano ora iniziare effettivamente. Ma si tratterà di trattative lunghe e difficili, in particolare sul settore dell'agricoltura.

Cremlino: "Russia disponibile a dialogo con Europa"

Il Cremlino torna a ribadire la sua disponibilità a un dialogo con le capitali europee. "Nelle ultime 3-4 settimane, abbiamo ascoltato dichiarazioni dal Presidente della Finlandia Alecander Stubb e anche dichiarazioni da Berlino secondo cui prima o poi sarà necessario parlare direttamente ai russi. I russi sono pronti a parteciparvi. Riteniamo che parlare sia sempre meglio che arrivare a un confronto diretto che è esattamente quello che stanno facendo ora gli europei. Se gli europei hanno cambiato modalità, noi accogliamo positivamente tale sviluppo", ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov.

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