Matematica, fisica teorica e informatica entrano al Senato della Repubblica con la terza edizione del Premio di dottorato Socint | G-Research, iniziativa dedicata alla valorizzazione della ricerca quantitativa e dei giovani studiosi formati nelle discipline chiave per l’analisi dei sistemi complessi. La cerimonia si è svolta a Palazzo Madama, sottolineando il legame tra ricerca scientifica, istituzioni e sviluppo del sistema Paese.
Il Premio, promosso dalla Società Italiana di Intelligence con il supporto di G-Research, è rivolto a dottorati di ricerca in matematica, fisica teorica e informatica. Come ricordato dal segretario generale di Socint Luigi Rucco, l’obiettivo è valorizzare competenze che costituiscono oggi un fattore strutturale per l’innovazione scientifica, tecnologica ed economica.
A garantire il processo di selezione una Commissione composta da accademici e rappresentanti delle istituzioni universitarie: Antonio Felice Uricchio e Alessandra Celletti per Anvur, Paolo Pedone per il Cun, insieme a Michele Colajanni (Università di Bologna), Enrico Prati (Università di Milano), Carmine Ventre (King’s College London) e Gianluca Foresti (Università di Udine).
Nel corso dell’evento è stato evidenziato l’aumento delle candidature e il livello crescente delle tesi presentate, anche da parte di ricercatori impegnati in percorsi internazionali. Un dato che, secondo i vertici di Anvur e Cun, conferma la vitalità del sistema scientifico italiano, ma richiama anche il tema della capacità di trattenere e valorizzare il capitale umano formato ad alto livello.
Paolo Pedone ha richiamato l’attenzione sul ruolo del dottorato di ricerca, sempre meno confinabile all’ambito accademico. I dati sul fabbisogno di alta formazione, in particolare nelle discipline stem, indicano la necessità di riconoscere il phd come figura rilevante anche per il sistema produttivo. Nonostante gli investimenti degli ultimi anni, anche attraverso il Pnrr, l’Italia resta al di sotto della media europea per numero di dottori di ricerca.
Il contributo di G-Research è stato presentato come esempio di integrazione tra ricerca avanzata e applicazioni industriali. Il contesto dei mercati finanziari, caratterizzato da grandi volumi di dati e forte complessità, richiede approcci basati su modelli matematici e machine learning, supportati da infrastrutture di calcolo su larga scala. Un ambito in cui, è stato sottolineato, la ricerca teorica può tradursi in sperimentazione empirica senza perdere rigore metodologico.
Nel dettaglio, la Commissione ha illustrato i lavori premiati. La tesi di Marco Bagnara (Scuola Normale Superiore di Pisa, Imperial College London) analizza il ruolo della stocasticità nella fluidodinamica, mostrando come il rumore possa contribuire alla stabilizzazione dei sistemi. Federico Barbero (Università di Oxford e Google DeepMind) ha affrontato i limiti dei large language models, proponendo strumenti matematici per comprendere le condizioni di fallimento di questi sistemi. Saverio Palazzi (Università di Roma “La Sapienza”) ha invece presentato un approccio analitico alternativo alla forza computazionale, applicato allo studio delle transizioni di fase in dimensione finita.
In chiusura, il presidente di Socint Mario Caligiuri ha richiamato il tema del merito come criterio di selezione adottato dalla Commissione, collegandolo alla necessità di formare competenze in grado di operare in contesti ad alta complessità. Il Premio Socint | G-Research si inserisce così nel dibattito più ampio sul rapporto tra ricerca, istituzioni e sviluppo, ponendo l’accento sulla valorizzazione del capitale umano come fattore strategico per il futuro del Paese.