Corteo Giovani Palestinesi a Bologna: "No aggressione a Iran, invasione Libano e occupazione Gaza" - Video

11 marzo 2026 | 22.10
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È partito dal parco Mitilini-Moneta-Stefanini in zona Pilastro a Bologna il corteo, per cui i Giovani Palestinesi avevano dato appuntamento alle 19.00. L'iniziativa è stata rilanciata sui social anche da gruppi come il comitato MuBasta, contrari al progetto di realizzazione del Museo delle bambine e dei bambini di Bologna. Per la realizzazione dell'edificio l'amministrazione comunale ha individuato l'area del parco. Solo questa mattina alcuni manifestanti si sono seduti, in resistenza passiva, davanti al cantiere per cercare di bloccare l’accesso agli addetti ai lavori. Sono stati poi spostati di peso con l’intervento dalla polizia in tenuta antisommossa. Quest'ultimo episodio è arrivato a pochi giorni dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti sabato.

"L'obiettivo principale di questo corteo è quello di condannare l'aggressione imperialista, sionista all'Iran, l'invasione del Libano e la continua occupazione e genocidio, che sta avvenendo in Palestina, con la connivenza dello Stato italiano e di tutti gli Stati europei, di tutto l'Occidente", spiega un portavoce dei Giovani Palestinesi. "Si è deciso di farlo qua in periferia perché il più delle volte a Bologna i percorsi e le attività politiche avvengono al centro e si tende a lasciare dietro quello che invece è la città e la periferia - prosegue -. Il comitato MuBasta è in solidarietà a noi". "Noi siamo contro la repressione e la militarizzazione. E di conseguenza quello che è avvenuto al Pilastro è chiarissimo, è evidente. E noi siamo qui anche per portare solidarietà a queste questioni", aggiunge.

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