Momenti di tensione durante il corteo studentesco per l’8 marzo a Milano. Al passaggio dei manifestanti in via Turati, nei pressi del consolato degli Stati Uniti, è stato dato alle fiamme un grande fantoccio raffigurante il presidente americano Donald Trump, tra cori e proteste contro la sua figura.
Durante la manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa un migliaio di studenti e studentesse, sono state esposte anche foto di Trump insieme a Jeffrey Epstein e cartelli con slogan come "La guerra è patriarcato. Tutte le nostre vite valgono" e "Se domani non torno perché lo stupro è un’arma di guerra".
Nel corso del corteo sono stati organizzati anche flashmob per chiedere più educazione sessuale nelle scuole e per rivendicare il diritto all’aborto.
Dopo il passaggio da piazza della Repubblica e dall’angolo con via Turati — dove il consolato Usa era presidiato dalle forze dell’ordine — i manifestanti hanno proseguito il percorso verso Palestro, punto finale della manifestazione.