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Berlusconi e il 'testamento colombiano', indagato per falso imprenditore Di Nunzio

La difesa del Cav: "Non era in Colombia nella data del presunto testamento"

Silvio Berlusconi - Fotogramma /Ipa
Silvio Berlusconi - Fotogramma /Ipa
23 ottobre 2023 | 17.52
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Marco Di Nunzio, l'imprenditore che vive in Colombia e che sostiene di essere tra gli eredi di Silvio Berlusconi per via di un testamento non olografo e sottoscritto a Cartagena poco più di due anni fa, è indagato dalla procura di Milano per falsità in testamento dopo una segnalazione, del giugno del 2023, dell'ambasciata italiana a Bogotà proprio alla procura meneghina.

Dalle azioni Fininvest alla nave 'Principessa VaiVia', cosa chiede Di Nunzio

Nella "diffida" testamentaria si mostra una pec in cui l'imprenditore allega gli atti firmati dal notaio e chiede di sapere quando ci sarà la lettura pubblica del testamento in Italia. Dal documento, ritenuto falso, Di Nunzio sarebbe beneficiario del 2% delle azioni Fininvest, di 26 milioni di euro - di cui venti destinati a promuovere il partito Forza Italia -, di tutte le azioni della società proprietaria delle ville ad Antigua e la nave 'Principessa VaiVia'. Il pm Roberta Amadeo e il procuratore Marcello Viola, titolari del fascicolo, hanno chiesto, tramite rogatoria, di ricevere i documenti notarili per procedere a verifiche sull'autenticità di quanto sostenuto dall'imprenditore, che assistito dall'avvocato Erich Grimaldi, è riuscito a far registrate il testamento da un notaio a Napoli, dopo un tentativo fallito a Milano.

Famiglia e difesa Cav: "Non era in Colombia il giorno del presunto testamento"

Che si tratti di un falso ne è convinta la famiglia e la difesa di Berlusconi, i quali - in contatto con la procura - sono certi di avere le prove per dimostrare che il 21 settembre del 2021 (giorno del presunto testamento, ndr) il Cav non era in Colombia.

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