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Agrigentini doc Guardì-Jannuzzo-Bartolo: "Gioia per capitale cultura"

Il regista tv, l'attore di teatro, lo storico medico di Lampedusa ora europarlamentare: "Bene aver coinvolto anche l'isola nel progetto"

Il Tempio della Concordia, nella Valle dei Templi di Agrigento - (Fotogramma)
Il Tempio della Concordia, nella Valle dei Templi di Agrigento - (Fotogramma)
31 marzo 2023 | 19.00
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"Che gioia! Sono davvero orgoglioso". Non nascondono la loro soddisfazione da 'girgentani' le personalità, intervistate dalla AdnKronos, per la proclamazione di Agrigento quale capitale italiana della cultura per il 2025, annunciata al Collegio Romano, sede del Mic, dal ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano. Dal regista televisivo Michele Guardì all'attore Gianfranco Jannuzzo, allo storico medico di Lampedusa e ora europarlamentare Pietro Bartolo, la felicità è unanime.

"Sono legittimamente orgoglioso per questa scelta - esclama Michele Guardì - Chi vive dentro Agrigento, quasi non si accorge della sua bellezza. Ma guardandola da fuori, da 'estranei', il discorso cambia. Quando ospito amici miei americani e si guardano attorno restano estasiati: mi dicono che negli Usa basterebbe una sola colonna dei nostri templi per trasformare il luogo in un sito archeologico visitatissimo e noi invece abbiamo anche in un piccolo spazio una quantità di monumenti artistici e archeologici che il mondo intero se li sogna", sottolinea.

E poi, "monumenti a parte, ci sono i personaggi illustri. Basterebbe citare solo Empedocle per l'antichità o più vicino a noi Luigi Pirandello che ha cambiato la storia della letteratura mondiale e poi Leonardo Sciascia fino ad Andrea Camilleri scomparso recentemente. Agrigento è sempre stata una città strepitosa e storicamente è sempre stato un luogo di accoglienza e lo è tuttora. Ricordo il personaggio di Gellia che ai tempi della Roma dei Cesari ad Akragas come allora si chiamava Agrigento accoglieva, nutriva e vestiva chiunque arrivasse in città e venisse da lui. Non a caso, nel dossier è inclusa anche l'isola di Lampedusa".

Prosegue Guardì: "Questa vittoria va dedicata anche a Camilleri, che si era impegnato nella precedente candidatura di Agrigento. Lui si spese molto e quando non vinse ci restò molto male: oggi, questa è anche un po' la sua vittoria e onora la memoria di un grande agrigentino. E io ho avuto l'orgoglio di annunciarlo fra i primi, durante la diretta tv del programma 'I Fatti Vostri' su Rai2 e ho già chiesto alla Rai di poter organizzare con Giovanna Flora una trasmissione in prima serata nella prossima stagione dalla Valle dei Templi con i più grandi artisti, per ricordare storia, monumenti e personaggi della città".

Gli fa eco Gianfranco Jannuzzo. "E' una notizia straordinaria! La città ha una bellezza incomparabile, dalla Valle dei Templi al centro storico. E poi, aver inserito anche l'isola di Lampedusa le dà un valore ancora più forte, lanciando un segnale di grande civiltà".

"Giustamente, il sindaco di Agrigento, che è anche un medico, ha inglobato nel dossier l'intera provincia e in particolare Lampedusa, proprio in un periodo in cui non si avverte più un grande orgoglio per quello che i lampedusani fanno in soccorso dei migranti, avendo insufflato negli italiani una paura verso gli altri che non è certo presente nel nostro dna - osserva Jannuzzo - L'ospitalità noi ce l'abbiamo nelle vene: addirittura, veneriamo come patrono san Calogero che è un santo nero, 'nìuru' come diciamo noi... figuriamoci quanto lontano possa essere da noi un sentimento razzista o un atteggiamento di esclusione!".

Per Jannuzzo, "questa vittoria rappresenta un punto di orgoglio e rafforza un senso di appartenenza ad Agrigento, a Lampedusa, a tutto il territorio della provincia agrigentina. Come attore, ricordo il bellissimo teatro che è intitolato al nostro Pirandello. E ad Agrigento ho dedicato un'intero spettacolo che si intitolava 'Girgenti amore mio' proprio per sottolineare il forte senso di appartenenza a questa città, che è anche un sentimento. Spero che la proclamazione di capitale della cultura faccia da volano anche turistico per Agrigento che, rispetto ad altre mete siciliane d'eccellenza come Palermo, Taormina o Siracusa, è geograficamente penalizzata. Insomma - conclude Jannuzzo - questa vittoria è proprio una bellissima notizia".

Anche Pietro Bartolo si dice "orgoglioso per Agrigento capitale italiana della cultura e per il fatto che il progetto inglobi anche la mia isola di Lampedusa", sottolinea lo 'storico' medico di Lampedusa e ora europarlamentare nel gruppo dei socialisti e democratici.

"Contentissimo per la città, che va oltre la Valle dei Templi. E felicissimo per Lampedusa, che ha contribuito a questa vittoria per tutto quello che ha saputo fare in tutti questi anni in termini di accoglienza e di apertura dei porti e delle porte: non per niente - ricorda Bartolo - abbiamo la Porta di Mimmo Palladino come monumento situato nell'ultimo lembo d'Europa a rappresentare proprio una porta senza uscio e in cui si entra senza distinzioni di nazionalità, di colori e di fedi religiose. Questa vittoria sarà anche l'occasione per rilanciare e dare impulso al settore turistico".

Esclama Pietro Bartolo: "Finalmente! La grande storia, la grande letteratura, la cultura di Agrigento vengono riconosciute assieme alla sua grande accoglienza. Del resto, stiamo sul mare, siamo un popolo di pescatori: e per i pescatori, tutto ciò che arriva dal mare è benedetto! Ecco perché Lampedusa non si stanca mai di accogliere, di essere luogo di incontro e di dialogo e di cercare che questo nostro mare sia un mare di vita e non di morte".

(di Enzo Bonaiuto)

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