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Baricco torna alla narrativa con un western metafisico, la storia dello sceriffo pistolero Abel

09 novembre 2023 | 19.43
LETTURA: 3 minuti

Fresco di stampa il romanzo, edito da Feltrinelli, esce otto anni dopo "La sposa giovane"

Alessandro Baricco torna alla narrativa col nuovo romanzo
Alessandro Baricco torna alla narrativa col nuovo romanzo "Abel", appena edito Feltrinelli.

Un western metafisico, così è definito il nuovo romanzo di Alessandro Bariccom che torna alla narrativa con "Abel" edito da Feltrinelli, a otto anni di distanza da "La sposa giovane". "Avevo mani d’avorio, ai tempi, tutti i pistoleri ce l’hanno. Ora le guardo, sono piene di sole e rigate dal lavoro. Mi piacciono, sono mie" racconta il protagonista dell'opera. Ha ventisette anni, Abel, quando diventa leggenda, dopo avere messo fine a una rapina sparando simultaneamente con due pistole contro obiettivi diversi. Un colpo detto 'il Mistico', che solo pochi sono in grado di mettere a segno con la sua precisione.

Di professione fa lo sceriffo di una cittadina di un Ovest immaginario ed è innamorato di Hallelujah Wood, una donna avvolta da un mistero, mani piccole e labbra orientali. Anche lei lo ama: ogni tanto parte senza che lui sappia dove va; "passiamo senza fermarci, è inteso così", dice, ma poi torna sempre da lui. La madre di Abel, invece, anni prima se n’è andata per non tornare più. Ha preso i quattro cavalli migliori e ha lasciato lui, i fratelli e la sorella al loro destino.

Con questa prova Baricco dà vita a un romanzo che è una storia spirituale, sapienziale e, al tempo stesso, un western dove la scrittura è geometrica e il racconto visionario. Nato a Torino nel 1958 e laureato Filosofia con una tesi in Estetica, sin dagli inizi si fa ispirare dall'amore per la musica e per la letteratura, che attraverseranno la sua attività di saggista e di divulgatore culturale, di regista per il teatro e di interprete, anche televisivo. (segue)

Autore poliedrico, Baricco ha scritto per il teatro, i quotidiani, la tv

Baricco esordisce con "Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini" (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997), seguito da "Castelli di rabbia" (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Étranger: un'autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana che ottiene il consenso di critica e pubblico.

Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La "Leggenda del pianista sull'oceano"; "Seta" (Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali, "City" (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e "Senza sangue" (Rizzoli, 2002 da cui la graphic novel in "Feltrinelli Comics", 2019, con Tito Faraci e Francesco Ripoli).

Tra i saggi, "L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin "(Garzanti, 1993); "Barnum. Cronache del Grande Show" (Feltrinelli, 1995) raccoglie articoli comparsi su ‟La Stampa” e "Barnum 2. Altre Cronache del Grande Show" (Feltrinelli, 1998) con gli articoli di ‟la Repubblica”; del 2002 "Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà". In tv condurrà le trasmissioni culturali "L'amore è un dardo" sulla lirica, e "Pickwick" dedicata ai libri. Il più recente saggio è "The Game (Einaudi, 2018). Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside.

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