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Come eravamo: dai Peplum alle spiagge di Ostia, l'Italia del boom vista dal Luce

03 luglio 2014 | 17.49
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Da domani al 21 settembre, al Complesso del Vittoriano di Roma, la mostra 'Luce. L'immaginario italiano'. Una galleria di testimonianze che inquadrano la storia del nostro Paese, a partire dagli anni'20 (Foto/Video)

Sul set de 'Le fatiche di Ercole': Steve Reeves, Fulvio Carrara e Sylva Coscina (1958)
Sul set de 'Le fatiche di Ercole': Steve Reeves, Fulvio Carrara e Sylva Coscina (1958)

Dai Peplum a Mussolini che nuota, da Pio XII alle Guardie di frontiera. Una lunga carrellata di immagini - fotografie in bianco e nero, video che inquadrano i protagonisti della vita politica come anche le persone comuni - frammenti di un'Italia lontana, consegnata alla storia: un vero e proprio autoritratto della Nazione svelato attraverso le immagini dell'Istituto Luce. E' tutto questo 'Luce. L'immaginario italiano', la mostra in programma al Complesso del Vittoriano di Roma da domani al 21 settembre. Una galleria di testimonianze che inquadrano la storia d'Italia a partire dagli anni'20. E che celebra, in particolare, i novant'anni della fondazione dell'Istituto Luce creato nel 1924.

L'esposizione è stata presentata oggi dai curatori Gabriele D'Autilia e Roland Sejko e dal ministro Franceschini che ha annunciato l'intenzione di realizzare a Cinecittà un museo nazionale del cinema. Per raccontare l'evoluzione del'Istituto Luce, la mostra, ideata e realizzata dall'Istituto Luce-Cinecittà e curata da Gabriele D'Autilia e da Roland Sejko, si sviluppa seguendo due linee: la prima racconta come l'Italia si è rappresentata nei decenni attraverso le immagini del Luce e come l'Italia e la seconda come si è rivelata attraverso le immagini delle occasioni ufficiali. "Con questa mostra - ha spiegato il curatore scientifico e dei testi Gabriele D'Autilia - abbiamo voluto far vedere come l'Italia si rappresentava attraverso le immagini dell'Istituto Luce".

Un obiettivo che, di fatto, mette in evidenza "il lavoro della propaganda, una forma di messa in scena che viene realizzata dal Fascismo così come da tutte le altre dittature". L'altro aspetto messo in evidenza dalla mostra è "l'idea che ciascuno italiano si è fatto dell'Italia attraverso le immagini dell'Istituto Luce. I contadini del Sud, per esempio, hanno visto Venezia. In questo modo, per la prima volta, i contadini conoscevano l'Italia".

A essere proposti sono grandi pannelli organizzati in ordine tematico e cronologico. Su 20 schermi sono proiettate speciali videinstallazioni, montaggi ad hoc di centinaia di filmati. Accanto alle immagini ci sono poi 500 fotografie dell'Archivio storico Luce che raccontano momenti significativi della storia italiana. Un viaggio nella storia del Paese o, per dirla con le parole di Roland Sejko,"un vero percorso narrativo che prende per mano il visitatore".

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