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Igor Motoraj en plein air, 27 opere monumentali in mostra a Siracusa

Fino al 31 ottobre 2025 in programma 'Lo Sguardo- Humanitas- Physis', curata da Luca Pizzi

Un'opera monumentale di Igor Mitoraj protagonista della mostra 'Lo Sguardo- Humanitas- Physis'
Un'opera monumentale di Igor Mitoraj protagonista della mostra 'Lo Sguardo- Humanitas- Physis'
12 aprile 2024 | 19.20
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Igor Mitoraj a cielo aperto in Sicilia con la prima grande mostra mai realizzata 'en plein air', 'Lo Sguardo- Humanitas- Physis', curata da Luca Pizzi, direttore artistico dell'Atelier Mitoraj, in programma fino al 31 ottobre 2025, al Parco Archeologico e paesaggistico di Siracusa-Ortigia- Parco dell'Etna. Sono 27 le opere monumentali che compongono l’inedito e struggente percorso espositivo, di cui 25 potranno essere ammirate dai cittadini e dai turisti all’interno del Parco archeologico di Neapolis a Siracusa, sito Unesco, mentre l’opera bronzea del 'Teseo Screpolato' si innalza a 1.700 metri sulle pietre laviche dell’Etna, Patrimonio dell’umanità, mentre la scultura alata 'Ikaria' guarda verso il mediterraneo dallo spazio antistante al Castello Maniace ad Ortigia, simbolo dell’incontro tra i popoli e le culture. (FOTO)

In questa esposizione lo stile espressivo di Mitoraj e la sua poetica, ricca di surrealismo e simbolismo, si manifestano in assoluta armonia e continuità con i modelli della tradizione classica e romana e in un dialogo fecondo con la natura. Le opere presenti, infatti, realizzate tra il 1993 e il 2014 in bronzo, ghisa, travertino e resina, si integrano con i luoghi che le accolgono generando suggestioni profonde e stimolando conoscenza e partecipazione. L'evento inaugurale è previsto per il 16 aprile presso l’area archeologica Neapolis con una performance teatrale e musicale con oltre 40 artisti, scritta e diretta da Gisella Calì con musiche inedite di Lello Analfino che metterà in risalto il viaggio spirituale, tra miti ed eroi, verso il cambiamento e la bellezza.

"Ho fortemente voluto realizzare questa mostra con l’Atelier Mitoraj, a dieci anni dalla scomparsa di Igor - ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra che si è svolta a Roma all'Auditorium dell'Ara Pacis, Jean Paul Sabatiè, presidente Atelier Mitoraj - Una mostra in un posto unico che esprimesse, al massimo livello, la sua poetica, il suo messaggio artistico e la ricerca di una bellezza eterna attraverso le ferite del tempo. Le opere di Igor hanno interpretato il dramma della condizione umana - ha aggiunto - e l’ineludibile anelito verso la luce e l’armonia della purezza anatomica dei corpi. Uno sguardo che dalla storia e dal passato ancora oggi interroga tutti noi".

"Con questa mostra abbiamo costruito un viaggio dove gli sguardi si uniscono tra di loro - è intervenuto il curatore Luca Pizzi - partendo dalla scultura installata sull’Etna che guarda verso l’Ikaria pronta a spiccare il volo, fino alla Neapolis. Un itinerario di sguardi che vuole segnare il passaggio dal guardare al vedere, un percorso di consapevolezza che si affida alla Natura, alla Bellezza e al Mistero".

"Lo stupore che genera la mostra è la dirompente contemporaneità di opere d’arte, come quelle meravigliose di Mitoraj, in perfetta armonia con gli atemporali luoghi dell’esposizione, che diventano soggetto, protagoniste, parlano a ciascuno di noi - ha spiegato Roberto Grossi, direttore culturale e creativo- Ci raccontano le contraddizioni che viviamo, le paure e l’incompiutezza dell’esistenza che, con un rinnovato sguardo nel profondo di noi stessi, può ricondurci alla capacità di convivere con la natura e la comunità e, soprattutto, di immaginare".

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