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Nel 2022 tornano ad aumentare i bambini che frequentano i servizi educativi per l’infanzia

La partecipazione dei bambini ai servizi educativi per la prima infanzia ricalca la geografia delle disponibilità delle strutture con ampi ritardi nel Mezzogiorno, ad eccezione della Sardegna

Nel 2022 tornano ad aumentare i bambini che frequentano i servizi educativi per l’infanzia
10 maggio 2023 | 11.10
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In Italia resta ancora molta strada da fare per garantire un’equa accessibilità dei servizi per l’infanzia ma, secondo l’Istat, ci sono alcuni segnali incoraggianti. Nell’anno scolastico 2020/2021 sono stati attivi sul territorio nazionale 13.542 servizi per la prima infanzia con oltre 350mila posti autorizzati. Per il complesso dei servizi educativi la percentuale di copertura dei posti rispetto ai residenti tra 0 e 2 anni di età è rimasta stabile al 27,2% del 2020/2021 ma ancora lontana dal parametro del 33% fissato dall’Ue.

In media, a livello europeo sono stati fatti molti progressi. Nel 2019, già prima della pandemia, la frequenza dei servizi educativi per i bambini sotto i tre anni aveva raggiunto in media il 35,3%, ma con ampie divergenze fra gli Stati membri, molti dei quali, come l’Italia, non avevano raggiunto il target, mentre diversi paesi si attestavano anche oltre il 50%, fino a raggiungere e superare il 65% nel caso di Olanda e Danimarca.

La partecipazione dei bambini ai servizi educativi per la prima infanzia ricalca la geografia delle disponibilità delle strutture con ampi ritardi nel Mezzogiorno, ad eccezione della Sardegna. Dopo la battuta d’arresto del biennio 2020-2021, la partecipazione alla formazione nella primissima infanzia riparte nel 2022 in quasi tutte le regioni. Nel triennio 2020-2022 il 29,5% dei bambini tra 0 e 2 anni frequentano i servizi per l’infanzia (1,5 punti percentuali in più rispetto al triennio 2019-2021).

Alcune regioni raggiugono un’utenza più che doppia rispetto a dieci anni prima (Puglia, Campania, Piemonte, Molise, Abruzzo e Sicilia); in altre si osserva un incremento particolarmente accentuato nel 2022 (Piemonte, Trentino-Alto Adige, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Sardegna, Umbria). Tuttavia, nonostante i progressi continui, l’inclusione più elevata si continua ad osservare nelle regioni del Nord-est (35,2% dei bambini di 0-2 anni iscritti agli asili nido) e del Centro (32,2%).

Arrivati all’età di 4-5 anni, la quasi totalità dei bambini sono, comunque, inseriti nei percorsi educativi anche se, nell’ anno scolastico 2020/2021, la quota dei bambini che hanno frequentato la scuola dell’infanzia o il primo anno di scuola primaria è leggermente scesa fino al 92,8% bambini (era 95,9% nel 2019/2020), con valori più bassi per il Centro (90,7%) e più alti al Sud (96,6%).

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