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Riaperta dopo 50 anni di restauro la Domus Tiberiana al Colosseo, grazie al sostegno tecnico di Acea

21 settembre 2023 | 17.02
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Un importante capitolo della storia di Roma antica si riapre al pubblico, con la Domus Tiberiana del Parco archeologico del Colosseo che svela finalmente i suoi segreti dopo un lungo periodo di chiusura durato quasi mezzo secolo. L'inaugurazione di questa sontuosa residenza imperiale, situata sul colle Palatino e affacciata sulla valle del Foro Romano, segna un passo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città eterna. Questa grandiosa dimora, che copre un'area di circa 4 ettari, è stata chiusa al pubblico quasi cinquant'anni fa a causa di gravi problemi strutturali. Tuttavia, grazie a importanti interventi di restauro e scavo, oggi è finalmente possibile ammirare nuovamente questo iconico angolo della città antica. La Domus Tiberiana, con le sue poderose arcate su più livelli, è un simbolo tangibile della grandezza dell'antica Roma.

“Dobbiamo essere orgogliosi del Parco archeologico del Colosseo che sta facendo registrare numeri di accesso eccezionali, è un punto importante della nostra geografia identitaria e noi ci investiremo sempre di più, anche con le nuove tecnologie, per accrescere la qualità dei servizi che viene fornita ai visitatori, utilizzeremo molto la multimedialità e lo renderemo sempre più appetibile e fruibile” ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in occasione dell'apertura al pubblico della Domus Tiberiana.

Uno degli aspetti più significativi dell'apertura della Domus Tiberiana è il ripristino della circolarità dei percorsi tra il Foro Romano e il Palatino attraverso la rampa di Domiziano e gli horti farnesiani. Questa connessione offre ai visitatori un'esperienza completa della Roma antica, consentendo loro di immergersi nella storia e nell'archeologia della città.

Nel corso degli anni, la Domus Tiberiana è stata soggetta a complessi lavori di scavo e restauro, che hanno non solo permesso di comprenderne meglio la struttura ma anche di garantirne la sicurezza strutturale.

Il nuovo percorso di visita offre agli ospiti la possibilità di esplorare sette sale espositive, quattro delle quali comunicanti tra loro e affacciate sul Foro Romano. Inoltre, due sale multimediali presentano un documentario e una ricostruzione olografica del monumento. Gli spazi sono stati illuminati con cura sia all'interno che all'esterno, grazie al prezioso supporto tecnico di ACEA, che ha reso possibile l'illuminazione notturna, consentendo così di ammirare la bellezza della Domus Tiberiana anche dopo il tramonto.

L'uso innovativo della tecnologia della luce dinamica permette di creare scenari luminosi unici, dando vita al patrimonio storico e culturale in modo straordinario. Grazie all'uso di LED di ultima generazione, è possibile regolare l'intensità e la temperatura del colore, ottenendo un'ottima resa cromatica e una significativa riduzione dei consumi energetici.

“Roma ha sempre avuto un rapporto speciale con la bellezza e la luce: ed è in nome di questo connubio che ACEA si fa carico di questa tradizione impegnandosi - fin dalla sua fondazione - nella ricerca di strumenti di valorizzazione dell’unicità artistica ed archeologica della città. Nell’illuminare monumenti e palazzi storici ACEA, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, adotta soluzioni che garantiscono il massimo risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente. L’intervento di illuminazione che oggi consegniamo alla città riconosce nella luce uno strumento di conoscenza e comunicazione, che renderà possibile la vista di questo grandioso monumento anche di notte, contribuendo anche al mantenimento della sua integrità fisica”, ha detto la Presidente di ACEA Barbara Marinali.

Per questa occasione speciale, sono stati installati 28 proiettori ad incasso al livello della via Nova, 12 proiettori lineari dedicati agli imbotti degli archi, 51 apparecchi a proiezione per l'illuminazione facciata e 10 lineari per l'interno dell'ultimo livello, raggiungendo una potenza totale di 4,4 kW. Questo progetto di light architecture è stato realizzato da Areti, la società del Gruppo Acea specializzata nella distribuzione elettrica a Roma.

In questo modo, l'apertura della Domus Tiberiana diventa non solo un'occasione per esplorare la storia di Roma antica ma anche per sperimentare un nuovo modo di apprezzare il patrimonio culturale, grazie all'uso creativo della tecnologia e della luce. La Domus Tiberiana si presenta così come un luogo di connessione tra passato e presente, una testimonianza tangibile della grandezza di Roma che continua a brillare sotto una nuova luce.

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