Nell'ottica di sviluppare un piano di pace per l’Ucraina, il 6 gennaio, a Parigi, si è tenuto un vertice della Coalizione dei Volenterosi a cui hanno partecipato oltre 30 Capi di Stato e di Governo, tra i quali il Premier Meloni, oltre ai negoziatori americani, Witkoff e Kushner. Per il Presidente del Consiglio l’obiettivo principale raggiunto nel corso del vertice era quello di affinare le garanzie di sicurezza ispirate all’Articolo 5 dell’Allenza Atlantica, come da tempo suggerito dall’Italia. Garanzie che sono una parte di una serie di intese da adottare di concerto con gli Stati Uniti per garantire la sicurezza e la sovranità dell’Ucraina. Al termine del vertice i leader hanno sottoscritto un documento articolato in cinque punti principali: partecipazione ad un meccanismo di monitoraggio e verifica dell’auspicato cessate il fuoco proposto e guidato dagli Stati Uniti; sostegno alle forze armate dell’Ucraina anche mediante la fornitura a lungo termine di assistenza militare e armamenti; creazione di una forza multinazionale per l’Ucraina composta dai contributi nazionali disponibili nel quadro della Coalizione per sostenere la deterrenza; impegno vincolante a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace; impegno ad approfondire la cooperazione di difesa a lungo termine con l’Ucraina. Sul tema dell’impiego di una forza multinazionale in territorio ucraino al termine delle ostilità, il Premier Meloni ha ribadito l’esclusione dell’impiego di truppe italiane.