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Austria, casa natale di Hitler sarà centro addestramento polizia su diritti umani

La realizzazione del progetto sarà avviata in autunno

(Fotogramma/Ipa)
(Fotogramma/Ipa)
24 maggio 2023 | 17.43
LETTURA: 2 minuti

La casa natale di Adolf Hitler, nella cittadina austriaca di Braunau am Inn, diventerà un centro per l'addestramento della polizia al rispetto dei diritti umani. La decisione delle autorità austriache mette fine a una lunga saga sull'utilizzazione dell'edificio del 17esimo secolo, dove il leader nazista nacque nel 1889. Il progetto, che comprende anche una stazione di polizia, costerà 20 milioni di euro e la sua realizzazione sarà avviata in autunno.

La soluzione trovata, racconta il Guardian, non accontenta tutti, ma arriva dopo un lungo dibattito su cosa fare dell'edificio, affidato a una commissione di esperti. La demolizione è stata esclusa per non far pensare che l'Austria voglia nascondere il passato nazista. Ma anche l'idea di farne un centro della memoria è stata scartata nel timore che attiri visite di nostalgici del nazismo.

In un recente sondaggio la maggior parte degli austriaci si è espressa contro la scelta della stazione di polizia, con il 53% a favore di farne un centro dedicato ai temi dell'antinazismo, la tolleranza e la pace. Il centro diventerà operativo nel 2026 e manterrà l'attuale lapide con la scritta 'Per la pace, la libertà e la democrazia, mai più il fascismo, in memoria di milioni di morti', che il consiglio comunale ha voluto mantenere malgrado il parere contrario della commissione d'esperti.

Hitler nacque in un appartamento in affitto all'ultimo piano della palazzina. Malgrado il Fuehrer vi avesse vissuto solo per pochi mesi, il regime nazista ne aveva fatto un luogo di pellegrinaggio politico. Dopo la guerra la casa fu per un certo tempo murata. I successivi governi austriaci hanno cercato in vari modi di impedire che la casa diventasse un'attrazione turistica di estrema destra e vi è stata una lunga controversia giudiziaria con i proprietari. Nel 2011, l'ultima proprietaria ha lasciato l'abitazione, ma solo nel 2016 il governo è riuscito ad espropriare l'edificio.

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