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Bruxelles, blitz antiterrorismo: volevano attaccare durante Belgio-Irlanda

18 giugno 2016 | 09.48
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(AFP PHOTO)
(AFP PHOTO)

Dodici persone sono state fermate in Belgio in un'operazione antiterrorismo. Per tre di loro è scattata l'incriminazione con l'accusa di "tentato omicidio di natura terroristica e partecipazione a gruppo terroristico". Si tratta di tre cittadini belgi, rispettivamente di 27, 29 e 40 anni; le altre 9 persone sono state rilasciate dopo l'interrogatorio con il giudice istruttore.

Secondo il bilancio fornito dalla procura di Bruxelles, l'operazione è stata condotta in 16 diversi municipi, compreso quello di Molenbeek, in decine di abitazioni e garage. Non sono stati trovati esplosivi. Sono state in tutto 40 le persone interrogate.

Secondo la procura, i 12 erano coinvolti nella pianificazione di attentati contro gruppi e persone riunite in locali pubblici per assistere alla partita degli Europei di calcio della nazionale belga in campo contro l'Irlanda, ha spiegato il portavoce della procura Eric Van der Sypt, citato dal 'Wall Street Journal'.

L'operazione di polizia si è concentrata nella regione di Bruxelles, ma ci sono stati risvolti anche nelle Fiandre e in Vallonia. Molti dei sospetti erano pedinati da giorni.

Alcuni dei 12 sarebbero vicini all'ambiente dei terroristi responsabili degli attentati del 22 marzo nella capitale belga, Mohammed Abrini e i fratelli El Brakraoui. Lo riferisce il sito della radiotelevisione belga 'Rtbf', citando proprie informazioni. Al momento le autorità non hanno fornito nessun dato sull'identità dei sospetti. La procura ha precisato che "non sono stati trovati armi o esplosivi" nelle perquisizioni effettuate, ma che gli "elementi raccolti nel corso dell'istruzione rendevano necessario intervenire immediatamente".

A quanto scrive 'Le Soir', sarebbe stata un'intercettazione telefonica a proposito di attacchi imminenti a Bruxelles a far scattare il raid e le oltre 40 perquisizioni. Sempre secondo le informazioni della 'Rtbf', gli individui arrestati circolavano venerdì in macchina nel centro di Bruxelles, in particolare vicino a place Rogier, dove è stato installato un maxi schermo per seguire in diretta la partita Belgio-Irlanda.

E si è rivelato un falso allarme quello relativo alla valigia sospetta trovata sabato pomeriggio vicino ad una sinagoga su Avenue Brugman a Bruxelles. Sul posto erano arrivati i genieri dell'esercito e la zona era stata isolata. Una volta constatato che non vi era nessun pericolo, la zona è stata riaperta al traffico.

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