Copenaghen: "Pronti a dialogo ma nel rispetto integrità territoriale". Nato: "Rutte non ha proposto compromessi su sovranità"
"È stato un periodo incredibile a Davos. La struttura (dell'accordo, ndr) sulla Groenlandia è in fase di elaborazione e sarà fantastico per gli Stati Uniti, e il Board of Peace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima, davvero speciale. Stanno succedendo così tante cose belle", è quanto ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth Social diffuso al termine della sua partecipazione al World Economic Forum
"Stiamo negoziando l'accesso totale alla Groenlandia". Donald Trump ha riassunto così lo stato delle trattative per garantire agli Stati Uniti la possibilità di raggiungere gli obiettivi essenziali per la sicurezza nazionale e internazionale. A Davos, il dialogo tra il presidente della Nato e il segretario generale della Nato ha prodotto un'accelerazione diplomatica. Per Trump, la fumata bianca è a portata di mano con un accordo quasi definito. "Tutto passa per la Groenlandia. Se i cattivi iniziano a sparare, passa per la Groenlandia. È davvero preziosa. È incredibile. Ronald Reagan ha avuto l'idea molto tempo fa, ma all'epoca non avevamo alcuna tecnologia. Il concetto era fantastico, ma non c'era tecnologia. Ora abbiamo una tecnologia incredibile", ha affermato Trump in un'intervista a Fox Business.
Alla domanda della giornalista Maria Bartiromo se il presidente intenda acquisire la Groenlandia e pagare per questo, Trump ha risposto: "Ne stiamo parlando, i dettagli sono in fase di negoziazione, ma in sostanza si tratta di un accesso totale. Non c'è una fine, non c'è un limite di tempo. Avremo l'accesso militare che vorremo. Non dovremo pagare nulla, se non quello che serve per costruire il Golden Dome", le parole del presidente, che ha citato il sistema di difesa antimissile.
Secondo il New York Times, il progetto di accordo prevede la cessione di porzioni ridotte di territorio della Groenlandia agli Stati Uniti, che avrebbero la possibilità di costruire basi militari. Il modello seguito sarebbe quello implementato a Cipro, dove le basi militari del Regno Unito sono considerate territorio britannico.
La Danimarca desidera proseguire "un dialogo costruttivo con i propri alleati" riguardo alla Groenlandia e alla sicurezza nell'Artico, ma nel rispetto della propria "integrità territoriale", il messaggio della premier Mette Frederiksen. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità", si legge nel comunicato della premier danese, dopo l'annuncio del presidente americano Donald Trump di un progetto di accordo con il segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha anche assicurato che il tema della sovranità non è stato affrontato durante le discussioni con il leader Usa.
Frederiksen ha sottolineato di aver "coordinato i propri sforzi" con il governo groenlandese durante tutto il processo di discussione. "Abbiamo mantenuto uno stretto dialogo con la Nato e ho parlato regolarmente con Rutte, in particolare prima e dopo l'incontro con Trump a Davos", ha spiegato. "Il Regno di Danimarca desidera continuare un dialogo costruttivo con i suoi alleati sui modi per rafforzare la sicurezza nell'Artico, compreso il Golden Dome statunitense, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale", ha aggiunto.
In un comunicato, Allison Hart, portavoce dell'Alleanza atlantica, ha confermato che il segretario generale della Nato Mark Rutte "non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità" della Groenlandia durante il suo incontro con Trump. L'incontro "molto produttivo" tra i due ha interessato "l'importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa", e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l'accordo menzionato da Trump "si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell'Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia", conclude Hart.
Nell'Ue "penso che tutti siano sollevati per i recenti annunci" del presidente degli Usa Donald Trump in merito ai dazi minacciati e poi ritirati nei confronti dei Paesi che hanno inviato militari in Groenlandia. Lo sottolinea l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, arrivando al Consiglio Europeo straordinario dedicato alle relazioni con gli States, a Bruxelles. "In quest'anno - prosegue Kallas .- abbiamo visto molta imprevedibilità ed è quella che stiamo vivendo. E' importante riconcentrarsi su dove stanno davvero i problemi, cioè sulla guerra in Ucraina, che continua. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi sul porre fine a questo conflitto".
Per Kallas, "l'Ue deve mandare un segnale di forza. E la nostra forza viene dall'unità, quando siamo pronti a difendere i nostri valori e i nostri interessi. Questo è il segnale che dobbiamo mandare, ai nostri avversari ma anche ai nostri alleati", conclude.
Friedrich Merz saluta la decisione di Donald Trump di ritirare le minacce di conquistare la Groenlandia con la forza, affermando che "questa è la giusta direzione". "Ogni minaccia di acquisire un territorio europeo con la forza sarebbe inaccettabile", ha detto il cancelliere tedesco nel suo intervento all'Economic Forum di Davos. "Nuovi dazi minerebbero anche le fondamenta delle relazioni transatlantiche", ha aggiunto.
Merz ha inoltre sottolineato la positività del fatto che gli Stati Uniti "stanno prendendo seriamente la minaccia posta dalla Russia all'Artico" e ha affermato l'impegno degli alleati Nato a "proteggere" insieme "Danimarca, Groenlandia, e il nord da ogni possibile minaccia posta dalla Russia".
Quanto è successo nelle ultime ore sulla Groenlandia "dimostra che l'unità e la determinazione da parte europea possono ottenere risultati", dice il cancelliere tedesco, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo. "Sono molto grato - aggiunge - per il fatto che il presidente Donald Trump abbia abbandonato i suoi piani originali di annettere la Groenlandia, e sono anche grato che si sia astenuto dall'imporre dazi aggiuntivi il primo febbraio. Tutto questo è il risultato degli sforzi congiunti tra Europa e Stati Uniti d'America per trovare una via d'uscita".
L'Ue, quando resta "unita", può "farsi rispettare", dice il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo informale e straordinario dedicato alle relazioni con gli Usa. "Sono lieto - dice - che abbiamo iniziato la settimana con una specie di escalation di minacce, minacce di invasione e dazi, e che siamo tornati ad una situazione che mi sembra molto più accettabile, anche se rimaniamo vigili. Quando l'Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti a sua disposizione, e quando è minacciata, può farsi rispettare. E questo è un ottimo risultato", conclude.
"L'importante è mantenere l'Europa unita. Funziona", dice il primo ministro della Polonia Donald Tusk, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo straordinario. "E' uno dei momenti più critici nelle nostre relazioni con i nostri partner, con i nostri amici. Ecco perché la nostra unità è inestimabile. E non sto parlando solo dell'Ue, ma anche della nostra cooperazione con Canada, Islanda, Norvegia". Quanto è successo nelle ultime ore sulla Groenlandia "dimostra" che restare uniti "è l'unico modo per evitare gli strani problemi che abbiamo oggi nella politica internazionale", conclude.
La "leadership" degli Usa è "naturale", è "ok", ma c'è "differenza" tra leadership e "dominio", sottolinea il premier polacco. "La coercizione non è un buon metodo - afferma - specialmente nelle relazioni con i nostri partner transatlantici. Gli Usa sono il nostro partner più importante, per quanto riguarda la nostra sicurezza e abbiamo sempre accettato la leadership degli Usa".
"E' una cosa assolutamente naturale. Per questo è così importante per tutti noi, e anche per i nostri partner a Washington, capire la differenza tra dominio e leadership. La leadership è ok", conclude.
L'idea che la Cina rappresenti una minaccia per la Groenlandia è "completamente infondata. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa, rispondendo alle notizie secondo cui la Nato e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbero discusso di come impedire a Cina e Russia di mettere piede sul territorio artico. "La cosiddetta 'minaccia cinese' è completamente infondata e Pechino si oppone alla pratica di usare la Cina come pretesto per perseguire interessi egoistici".