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Ucraina, Syrskyi: "Situazione difficile, facciamo di tutto per impedire avanzata Russia"

14 febbraio 2024 | 10.56
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Il segretario generale della Nato: "Sostegno non è carità, è investimento nella nostra sicurezza". Media: affondata nave Marina russa nel Mar Nero

Militari ucraini (Afp)
Militari ucraini (Afp)

La situazione è "difficile", ma nonostante ciò "le forze di difesa ucraine infliggono perdite significative al nemico". Lo ha dichiarato il nuovo comandante in capo dell'esercito ucraino, Oleksandr Syrskyi, che insieme al ministro della Difesa, Rustem Umerov, ha fatto visita alle truppe nelle zone di Avdiivka e Kupiansk.

"Gli occupanti russi continuano ad aumentare i loro sforzi e hanno un vantaggio numerico in termini di personale. Non contano le loro perdite. Nelle ultime 24 ore, ad esempio, le unità delle forze di difesa ucraine hanno respinto 29 attacchi degli occupanti russi nella sola zona di Avdiivka", ha detto Syrskyi in un post su Telegram.

"Il nemico sta utilizzando attivamente aerei, infliggendo danni con bombe guidate, colpi di mortaio e artiglieria sulle nostre posizioni", ha aggiunto Syrskyi, sottolineando che "con il ministro della Difesa, direttamente sul campo, abbiamo ascoltato i comandanti delle brigate, dei gruppi tattici e delle formazioni che conducono operazioni di difesa in condizioni estremamente difficili. Abbiamo analizzato congiuntamente le risorse disponibili e i bisogni delle nostre truppe". "Stiamo facendo tutto il possibile per impedire al nemico di avanzare in profondità nel nostro territorio e per mantenere le nostre posizioni. Nonostante la difficile situazione", ha concluso Syrskyi, precisando che sono state prese importanti decisioni per rafforzare le capacità di combattimento delle unità militari.

Stoltenberg

"Siamo tutti delusi dal fatto che l'offensiva lanciata dalle forze ucraine l'anno scorso non abbia ottenuto ulteriori progressi, ma nello stesso tempo non dovremmo dimenticare che, anche se la linea del fronte non è cambiata, gli ucraini sono stati in grado di attaccare con efficacia anche dietro le linee russe", ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles alla vigilia della Ministeriale Difesa. Gli ucraini non solo sono riusciti a "distruggere il comando e il controllo" dei russi, che rappresenta "un'importante capacità" del nemico, "compresi gli aerei", ma "continuano anche a distruggere parti della flotta russa del Mar Nero", aprendo un corridoio nella parte occidentale che consente loro di esportare cereali anche senza un accordo con Mosca. Tutto questo "dimostra solo l'abilità delle forze ucraine", ha sottolineato.

Stoltenberg ha osservato che il sostegno fornito dalla Nato all'Ucraina "è un esempio di condivisione transatlantica degli oneri" relativi alla difesa. "Non è carità, è un investimento nella nostra stessa sicurezza", ha rimarcato il segretario generale dell'Alleanza, aggiungendo che i Paesi alleati della Nato devono "investire di più" per aumentare la capacità delle industrie che producono "munizioni" da artiglieria, di cui l'Ucraina ha grande bisogno per difendersi dai russi, cominciando, a breve termine, con il far lavorare le fabbriche esistenti su "più turni".

Lavrov

La Russia intanto dice di restare aperta a una "soluzione politica e diplomatica" della crisi relativa all'Ucraina, tenendo conto dei suoi interessi e della nuova realtà del Paese. Lo ha indicato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, citato dall'agenzia Tass.

"Come ha sottolineato il presidente Vladimir Putin in un'intervista con Tucker Carlson, rimaniamo aperti a una soluzione politica e diplomatica basata sulla presa in considerazione dei nostri interessi legittimi e delle realtà che si sono sviluppate nel corso di molti anni e che hanno portato alla situazione attuale", ha detto il ministro.

Kiev: "Solo 5 navi russe su 13 sono rimaste nel Mar Nero"

Ormai solo 5 delle 13 navi della Flotta russa del Mar Nero sono rimaste in servizio. Lo ha detto a radio Svoboda il portavoce della marina ucraina, Dmytro Pletenchuk, dopo che Kiev ha rivendicato oggi di aver affondato la nave da sbarco Caesar Kunikov. Pletenchuk ha anche ironicamente notato che oggi è l'anniversario della morte dell'ufficiale sovietico che ha dato il nome alla nave.

L'intelligence militare ucraina ha rivendicato l'affondamento della nave. "La missione è stata compiuta con successo dalle forze speciali del gruppo 13 dell'intelligence militare", ha detto una fonte dell'intelligence a Ukrainska Pravda. La nave è stata attaccata con droni marittimi Magura V5 vicino alla città di Alupka, nella Crimea occupata. Un video diffuso dall'intelligence militare di Kiev mostra i droni che attaccano la nave. La Caesar Kunikov è una nave da sbarco con un equipaggio di 87 persone a bordo, che ha partecipato ai conflitti in Siria, Georgia e Ucraina, riferisce Kiev.

Sui social media, riferisce il Guardian, sono apparsi video in cui si vede una colonna di fumo innalzarsi da una nave, asseritamente nel Mar Nero. Media locali russi parlano di un'operazione di soccorso in mare con l'impiego di elicotteri. Anche i blogger militari russi, che in genere anticipano questo tipo di notizie prima del Cremlino, riportano notizie sull'affondamento. Se confermato, si tratterebbe della seconda nave russa affondata in due settimane, dopo che il primo febbraio è stata colpita la Ivanovets.

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