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Marocco, superano confine in moto d'acqua: 2 turisti uccisi da Guardia costiera algerina

Un sopravvissuto: "Ci siamo persi. Siamo stati avvicinati da un gommone algerino e hanno aperto il fuoco". Un dramma dai contorni ancora poco chiari

Immagine d'archivio (Fotogramma) - FOTOGRAMMA
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01 settembre 2023 | 13.45
LETTURA: 3 minuti

Due turisti con doppia cittadinanza francese e marocchina, in moto d'acqua al largo del resort di Saidia, nel nord est del Marocco, sono stati uccisi dalla Guardia costiera algerina dopo aver oltrepassato il confine marittimo fra i due Paesi. Lo ha reso noto il sito di notizie Le360. Insieme a Bilal Kissi e Abdelali Merchouer, c'era Smail Snabe, anche lui con doppia cittadinanza, arrestato dalla Guardia costiera algerina. Mercoledì è comparso di fronte a un giudice.

"Ci siamo persi, ma abbiamo proseguito fino a che ci siamo trovati in Algeria. Ci siamo resi conto di essere in Algeria perché siamo stati avvicinati da un gommone algerino e quelli che si trovavano a bordo hanno aperto il fuoco contro di noi", ha testimoniato un quarto uomo, sopravvissuto, Mohamed Kissi, fratello di Bilal.

"Mio fratello e il suo amico sono stati colpiti da cinque proiettili. Anche il terzo amico è stato colpito da un proiettile", ha aggiunto. "Avevamo quasi esaurito il carburante", ha concluso, spiegando di essere stato tratto in salvo da una nave marocchina. Bilal, 29 anni, aveva due figlie piccole. E' stato seppellito in Marocco ieri.

LA RICOSTRUZIONE FRANCESE

Parigi ha confermato oggi la morte di un cittadino francese - senza precisare le circostanze in cui si è verificata - e l'arresto di un altro, fermato in Algeria e portato davanti ad un procuratore due giorni fa nel quadro di un incidente "che ha coinvolto diversi nostri cittadini". "L'unità di crisi del Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri e le nostre ambasciate in Marocco e Algeria sono in stretto contatto con le famiglie dei nostri concittadini, a cui diamo tutto il nostro sostegno", si legge in una nota. "Siamo in contatto con le autorità marocchine e algerine. L'ufficio del procuratore è stato informato", ha affermato una portavoce del ministero.

Stando a quanto ricostruito da France 24, quattro persone, tre cittadini franco-marocchini ed un marocchino residente in Francia, hanno lasciato martedì a bordo di moto d'acqua la stazione balneare di Saidia, nel nordest del Marocco, località nota anche per le sue lunghe spiagge e le numerose attività nautiche proposte.

A fine giornata i quattro si sono ritrovati in mare senza carburante: due di loro - entrambi cittadini franco-marocchini - hanno deciso allora di rientrare a nuoto. Il primo è approdato su una spiaggia del Marocco. Il secondo ha raggiunto il litorale algerino, dove è stato arrestato. Gli altri due, rimasti a bordo della stessa moto d'acqua, sono spariti. Il mezzo è stato ritrovato in un secondo momento.

Un dramma dai contorni ancora poco chiari che rischia di acuire le tensioni tra Algeria e Marocco, già forti sul territorio conteso del Sahara occidentale. Ma sulla vicenda né Rabat né Algeri hanno al momento reagito pubblicamente.

Le frontiere tra i due Paesi sono chiuse dal 1994 e l'Algeria ha interrotto le relazioni diplomatiche con il Marocco nel mese di agosto 2021, accusando Rabat di "atti ostili", decisione definita "del tutto ingiustificata" da Rabat.

Il recente riconoscimento da parte israeliana della "sovranità marocchina" sul territorio conteso del Sahara occidentale ha acuito le tensioni con Algeri, che ha denunciato "manovre straniere" alle sue porte. Interpellato ieri dalla stampa locale, il portavoce del governo marocchino, Mustapha Baïtas, non ha fatto alcun commento, limitandosi a rispondere che si tratta di una vicenda di competenza del potere giudiziario. Nessuna conferma da parte algerina.

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