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Russia, giornalista Wall Street Journal arrestato per spionaggio

30 marzo 2023 | 10.05
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Evan Gershkovich fermato a Ekaterinburg, arresto convalidato: rischia fino a 20 anni di carcere

(Afp)
(Afp)

Evan Gershkovich, giornalista americano del Wall Street Journal, è stato arrestato a Ekaterinburg con l'accusa di spionaggio. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Interfax, citando una nota del Servizio di sicurezza federale russo. Gershkovich, durante l'udienza in tribunale a Mosca che ha portato alla convalida del suo arresto, si è dichiarato non colpevole. Il reporter sarà rinchiuso nel carcere di Lefortovo.

Nel comunicato l'Fsb spiega di aver "fermato le attività illegali del cittadino statunitense Gershkovich Evan, classe 1991, corrispondente da Mosca del quotidiano americano The Wall Street Journal, accreditato presso il ministero degli Esteri russo, sospettato di spionaggio a vantaggio del governo americano".

Sempre secondo i servizi russi, Gershkovich avrebbe raccolto informazioni coperte da "segreto di stato" sulle attività di una delle "imprese del complesso militare-industriale russo". Il giornalista, precisa l'Interfax, rischia fino a 20 anni di carcere.

Secondo testimoni oculari citati al giornale locale Vecherniye Vedomosti, Gershkovich è stato portato via con il volto coperto da un maglione da un ristorante a Ekaterinburg. Gli agenti in borghese lo hanno quindi caricato su un minivan che si è poi allontanato. L'arresto, ricorda il Washington Post, avviene pochi giorni dopo che il dipartimento della Giustizia Usa ha incriminato la presunta spia russa Sergey Cherkasov, con un diploma post laurea negli Usa con falsa identità brasiliana.

MOSCA: "SUE ATTIVITA' NON ERANO GIORNALISMO, COLTO IN FLAGRANTE" - Quello che il corrispondente del Wall Street Journal stava facendo a Ekaterinburg "non ha nulla a che fare con il giornalismo". Lo ha dichiarato sul suo canale Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando l'arresto del giornalista. "Purtroppo non è la prima volta che lo status di 'corrispondente estero'", viene usato "nel nostro Paese per coprire attività che non sono giornalismo", ha aggiunto la portavoce.

"Per quanto ne sappiamo, è stato colto in flagrante", ha quindi dichiarato in un punto stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

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