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Russia, lunedì la sentenza del secondo processo contro Orlov

23 febbraio 2024 | 18.17
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L'attivista che ha rinunciato a difendersi interverrà invece per l''ultima parola'. Rischia una condanna fino a tre anni di carcere

 - (Memorial)
- (Memorial)

Si concluderà lunedì il secondo processo contro Oleg Orlov, esponente di spicco di Memorial e fra i fondatori dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani e la ricostruzione della storia delle repressioni politiche del passato che era stata chiusa dalle autorità russe poche settimane prima dell'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Attivista sin dai tempi dell'invasione sovietica dell'Afghanistan, Orlov, che ha quasi 71 anni, è la personalità più visibile non in carcere, in Russia, a continuare a denunciare il regime.

Il processo è in corso al tribunale Golovinsky di Mosca. Orlov, che è accusato di discredito reiterato delle forze militari con le aggravanti- che al primo processo non c'erano - delle motivazioni di ostilità e odio - e l'essere stato dichiarato nel frattempo 'agente straniero'- rischia una condanna fino a tre anni di carcere. L'accusa è basata su un articolo contro la guerra in Ucraina firmato nel novembre del 2022 per Mediapart in cui il regime viene paragonato a quello fascista, un paragone che, denuncia di chi ancora è impegnato per la difesa dei diritti umani in Russia, è sempre più preciso.

Alla prima udienza, lo scorso 16 febbraio - giorno in cui Alexsei Navalny è morto nella colonia penale in cui era detenuto - Orlov aveva rifiutato di difendersi e di chiamare testimoni e periti della difesa, in quello che considera come un processo ingiusto e per non mettere in difficoltà, dopo il suo inserimento nel registro degli 'agenti stranieri', chi sarebbe stato disposto a intervenire per lui, inclusa la sua avvocata. Ha letto alcuni passaggi del 'Processo' di Kafka. E si è riservato a intervenire lunedì per l''ultima parola', il discorso dell'imputato a conclusione del processo, occasione, nella storia delle repressioni in Urss come in Russia, per pronunciare un intervento politico oltre che di difesa di grande impatto.

Orlov era stato condannato per discredito delle forze armate russe e multato per 150mila rubli (1.500 dollari) lo scorso ottobre. Il tribunale della città di Mosca aveva poi rinviato il processo alla procura. All'inizio del mese gli era stata comunicata la nuova accusa. Dopo l'inizio della guerra due anni fa, era stato arrestato più volte per le sue proteste individuali nel centro di Mosca. Memorial ha ricevuto il Premio Nobel per la pace del 2022, insieme al Centro ucraino per le libertà civili e al difensore dei diritti umani della Bielorussia Ales Bialiatski.

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