Ucraina, attacco alla residenza di Putin: Russia mostra il drone abbattuto

Il velivolo, colpito alla coda da un proiettile antiaereo, è rimasto praticamente intatto e la sua testata, carica di elementi ad alto potenziale esplosivo, è rimasta inesplosa. Lo 'zar' ai soldati: "Credo nella nostra vittoria"

Il drone abbattuto utilizzato nell'attacco contro la residenza di Vladimir Putin
Il drone abbattuto utilizzato nell'attacco contro la residenza di Vladimir Putin
31 dicembre 2025 | 10.58
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Il Ministero della Difesa russo h a mostrato il drone utilizzato nell'attacco contro la residenza del leader del Cremlino Vladimir Putin, nella regione di Novgorod, attribuito all'Ucraina.

Le immagini diffuse dal Ministero della Difesa russo mostrano chiaramente il drone abbattuto che giace nella neve, in un bosco di betulle. Il velivolo, colpito alla coda da un proiettile antiaereo, è rimasto praticamente intatto e la sua testata, carica di elementi ad alto potenziale esplosivo, è rimasta inesplosa. "I frammenti dei droni abbattuti nella regione di Novgorod, compresi quelli carichi di schegge che avrebbero potuto causare vittime civili, diffusi dal Ministero della Difesa russo confermano un attacco terroristico deliberato alla residenza presidenziale russa. I resoconti dei testimoni oculari confutano i tentativi dei media occidentali e del regime di Kiev di accusare la parte ucraina di mancanza di prove dell'attacco", sottolinea il ministero della Difesa.

"L'attacco terroristico da parte del regime di Kiev è stato mirato, pianificato con attenzione, e portato a termine in diverse fasi", ha dichiarato il generale Aleksandr Romanenkov, direttore delle forze missilistiche di difesa aerea russe, elencando la traiettoria, il punto e l'ora esatte in cui i droni sono stati abbattuti.

Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, aveva parlato di 91 droni, denunciando per primo l'attacco. Il drone a terra esibito nel video diffuso questa mattina dal ministero della Difesa è un Chaklun-B ucraino con sei chili di esplosivo inesploso. "Raro caso in cui abbiamo una carica non esplosa", ha affermato il militare in mimetica ripreso dal video.

In un secondo video pubblicato dal ministero, un presunto testimone racconta di aver udito i rumori di esplosioni quando i droni sono stati abbattuti.

Cosa è successo

Secondo quanto ha riferito il generale Romanenkov, tra il 28 e il 29 dicembre le forze armate ucraine avrebbero lanciato un’operazione “mirata e accuratamente pianificata”, impiegando complessivamente 91 droni. I velivoli senza pilota sarebbero decollati dalle regioni ucraine di Sumy e Chernihiv e avrebbero sorvolato diverse aree della Russia occidentale, tra cui Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod.

L’attacco sarebbe stato rilevato intorno alle 19:20 ora di Mosca. I sistemi di difesa aerea russi, insieme a mezzi di guerra elettronica, sarebbero stati attivati per respingere l’offensiva. In particolare, secondo la ricostruzione fornita da Mosca, 41 droni sarebbero stati abbattuti nella regione di Novgorod e 49 in quella di Bryansk.

Romanenkov ha assicurato che tutti i droni sono stati distrutti prima di raggiungere l’obiettivo e che non si sono registrati feriti né danni materiali. Nessun impatto, sempre secondo le autorità russe, avrebbe interessato la residenza presidenziale.

Il generale ha infine elogiato l’operato delle forze armate, definendo la risposta “coordinata, professionale ed efficace”. Al momento non risultano conferme indipendenti né commenti ufficiali da parte di Kiev sulle accuse mosse da Mosca.

Putin incita i soldati: "Credo nella nostra vittoria"

Vladimir Putin ha intanto ribadito che la Russia crede nella sua "vittoria" in Ucraina, a quasi quattro anni dall'inizio dell'operazione militare speciale, nel suo messaggio di auguri "a tutti i nostri combattenti e comandanti, all'avvicinarsi del nuovo anno". "Crediamo in voi e in una nostra vittoria", ha dichiarato.

Zelensky: "Crediamo nella pace"

"Crediamo nella pace, combattiamo per la pace e operiamo per arrivarci", ha scritto intanto il Presidente ucraino Volodymir Zelensky in un post di auguri per gli ucraini con la fotografia di lui e la moglie Olena con alle spalle un albero di Natale. Zelensky non indossa la divisa militare o comunque una giacca che la ricorda, ma una camicia nera con i ricami tradizionali ucraini. "Quest'anno è stato possibile grazie a chi ci ha difeso, a coloro che hanno mantenuto le loro posizioni non solo per l'Ucraina ma anche per tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la dignità", ha scritto anche.

Kallas: "Da Mosca parole infondate per sabotare progressi verso pace"

"Sono un diversivo deliberato le affermazioni della Russia secondo cui l'Ucraina avrebbe preso di mira di recente siti governativi cruciali in Russia. Mosca punta a sabotare i progressi reali verso la pace da parte dell'Ucraina e dei suoi partner occidentali", ha scritto Kaja Kallas in un post su X. "Nessuno dovrebbe accettare affermazioni infondate da parte dell'aggressore che ha preso di mira in modo indiscriminato infrastrutture e civili in Ucraina sin dall'inizio della guerra", conclude l'Alta Rappresentante dell'Ue.

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