La decisione dell'Ipc di autorizzare 6 atleti russi e 4 bielorussi a gareggiare con bandiera e inno ha spinto il Comitato paralimpico ucraino e quello ceco a prendere la decisione
L'Ucraina e la Repubblica Ceca boicotteranno la cerimonia di apertura delle prossime Paralimpiadi di Milano Cortina, in programma a Verona il 6 marzo. La decisione del Comitato paralimpico internazionale (Ipc) di autorizzare 6 atleti russi e 4 bielorussi a gareggiare con bandiera e inno ha spinto il Comitato paralimpico ucraino a prendere la decisione, dicendosi "indignato" e accusando l'Ipc di portare avanti "una politica sistemica di lealtà verso un Paese che oggi rappresenta una minaccia militare per quasi tutti i paesi europei".
Anche il Comitato Paralimpico Ceco ha annunciato che gli atleti della Repubblica Ceca, sull'esempio degli ucraini, boicotteranno la cerimonia d'apertura dei Giochi Paralimpici a causa della partecipazione degli atleti russi e bielorussi. "Non parteciperemo in nessun modo", si legge nel comunicato.
"E' necessario rendersi conto che la Russia - si legge in una nota - oggi occupa territori ucraini, uccide in massa civili -donne, bambini, anziani, persone con disabilità - e issa la propria bandiera, intrisa del sangue della popolazione civile ucraina, sui territori sequestrati. Ed è proprio questa bandiera che l'Ipc consentirà di issare sul territorio delle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, concedendo il numero massimo di posti per la partecipazione ai rappresentanti della Russia!". Una decisione che "ha un carattere puramente politico" e per questo "la squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico dell'Ucraina boicotteranno la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata durante la cerimonia stessa".
Il Comitato Italiano Paralimpico in una nota ufficiale ha ribadito "la propria posizione in merito alla partecipazione degli atleti russi e bielorussi ai prossimi Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Già in occasione della 22esima Assemblea Generale del Comitato Internazionale Paralimpico (IPC), svoltasi il 27 settembre a Seul, il Cip si era espresso a favore della partecipazione degli atleti russi e bielorussi in forma neutrale. In quella sede, il delegato del Cip, Massimo Porciani, in piena sintonia con l’indirizzo del Presidente Marco Giunio De Sanctis, ha votato a favore dell’ammissione degli atleti sotto bandiera neutrale, quindi senza inno né simboli nazionali. Una posizione coerente con quanto già manifestato a livello internazionale dal Cio e orientata a tutelare il principio di partecipazione sportiva nel rispetto delle decisioni assunte dall’Ipc", spiega il Cip.
"L'Ucraina sbaglia a non partecipare alla cerimonia delle Paralimpiadi, lo sport così come l'arte e la musica dovrebbero avvicinare le persone. Io ci sarò alla cerimonia e non solo: spero e lavoro perché questa maledetta guerra fra Russia e Ucraina finisca il prima possibile". Così il vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo a Telelombardia.
"Ogni tanto ho come la sensazione che c'è qualcuno che invece avrebbe quasi vantaggio e desiderio che la guerra andasse avanti. Io no, i ragazzi ucraini no, i ragazzi russi no. Lo ripeto: lo sport così come l'arte e la musica dovrebbero avvicinare le persone", conclude.