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"Allarme Fdi", polemica per parole Bettini

Lui replica: "Mai teorizzato governo con la Lega e non ho offeso Meloni"

(Fotogramma)
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18 febbraio 2022 | 13.51
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"Mai un partito di destra si era avvicinato al 20% come Fdi. E' un campanello d'allarme. Quella sull'allarme fascista è una polemica stantia ma Fdi è una forza che si rifà a concetti illiberali. Sia chiaro c'è una sapienza da parte della Meloni nell'agitarli. Non mi permetto di dare lezioni ma mi sembra che Salvini abbia due strade. Una tattica: presentarsi con l'attuale schema. Un'altra è strategica: arginare la forza della Meloni e autonomizzarsi". Lo dice l'esponente del Pd Goffredo Bettini, in una intervista al 'Foglio'. Dichiarazioni che fanno discutere.

"Se Pd e Lega 'pareggiassero', come in Germania si tenterebbe la strada della grande coalizione con un compromesso trasparente. Salvini - aggiunge Bettini - ha l'occasione di fare della Lega con pezzi di Fi, l'equivalente del Pd nel campo della destra. Riguardo al centro sono stato il primo a ripetere che è indispensabile una gamba liberale, di stampo azionista. Quello che è stato in passato il Partito repubblicano di La Malfa, di Visentini e Spadolini. Attendo con ansia che accada".

LE REAZIONI - "Le interviste a dirigenti nazionali di lungo corso del Pd che teorizzano alleanze durature con la destra a patto che essa si evolva (quasi a concepirsi come un grande istituto pedagogico) sono oramai un genere letterario. Temo non appassionante (ma magari mi sbaglio)" scrive su Twitter Pierfrancesco Majorino, eurodeputato Pd.

"Prima con Berlusconi, poi con Salvini e ora con Giorgia Meloni. A sinistra la storia si ripete sempre: chi nel centrodestra ha più voti è un pericolo per la democrazia. E apre addirittura a un governo Pd-Lega. Perché non contano le idee e i programmi ma solo la poltrona" replica a Bettini in un tweet la senatrice di Fdi Daniela Santanchè.

Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, commenta: ''Bettini dice che Fdi è una forza che si rifà a concetti illiberali? Beh, se lo dice un grande liberale post comunista come lui... Bettini più insulta la Meloni e più i suoi insulti sono delle medaglie al valore...''. ''Gli insulti di Bettini - dice La Russa, uno dei fondatori di Fdi, all'Adnkronos - sono una medaglia al valore, soprattutto se si tiene conto che tanto i suoi insulti come i suoi elogi, oggi riservati a Salvini, dipendono dal momento e dalla convenienza, non certo da un'analisi sincera''. 

A stretto giro la precisazione di Goffredo Bettini: "Ormai è un genere letterario leggere solo i titoli delle interviste. Mi spiego meglio. Nessuna teorizzazione di un governo con la Lega".

"Semplicemente - spiega - un augurio al sistema politico italiano: una legge proporzionale, un rafforzamento di due forze alternative (una di sinistra, progressista e democratica e un'altra conservatrice, ma sinceramente europeista e fondata sui principi della Costituzione italiana). Sarebbe positivo che la Lega scegliesse questa strada, cambiando profondamente e collegandosi alla famiglia dei Popolari Europei. Allora la competizione tra uno schieramento e l'altro squilibrerebbe in nessun caso la democrazia repubblicana. Tutto qui".

"Alla domanda su cosa potrebbe accadere in caso di 'pareggio' alle elezioni, ho banalmente risposto che si potrebbe valutare un governo di coalizione come in Germania. O qualcuno preferirebbe spingere l'eventuale nuovo soggetto conservatore tra le braccia della destra più estrema? Infine: non ho offeso la Meloni. Al contrario, ho sottolineato la sua forza elettorale e anche la sua personale intelligenza. Ho ricordato, tuttavia, che Fdi è una forza illiberale. Infatti in tutta Europa è in sintonia con la destra sovranista e xenofoba" conclude Bettini.

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