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In Europa le epatiti B e C uccidono 10 volte più dell'Hiv, oggi Giornata mondiale

In Europa le epatiti B e C uccidono 10 volte più dell'Hiv, oggi Giornata mondiale
20 novembre 2014 | 12.59
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(Adnkronos Salute) - Le epatiti B e C causano ogni anno 90 mila morti in Europa, oltre 10 volte in più di quelle dovute al virus Hiv (circa 8 mila). Per quanto riguarda il nostro Paese, le stime più recenti suggeriscono che in Italia vi siano circa 700 mila persone affette da epatite C, almeno la metà delle quali non sa di aver contratto l'infezione e quindi non si cura. Sono i numeri evidenziati oggi da Alleanza contro l'epatite (Ace), che celebra in Italia la IV Giornata mondiale delle epatiti prevista dall'Organizzazione mondiale della sanità.

Il virus si è distribuito prima in Italia che in altri Paesi del Centro-Nord Europa, principalmente negli anni '50-60 quando non era ancora noto l'agente virale; questo ha fatto sì che nella Penisola colpisse più persone e che ci siano tanti pazienti con una malattia ormai in fase avanzata. Di fatto l'Italia è oggi il Paese europeo con il maggior numero di soggetti Hcv-positivi e detiene il triste primato di mortalità in Europa per tumore primitivo del fegato: sono in totale 3.000 all'anno circa, di cui circa metà dovuti all'Hcv. I pazienti Hcv-positivi in attesa di un trapianto di fegato rappresentano circa il 40-50% del totale pazienti in lista di attesa. In Europa il numero delle persone infette da Hcv si aggira fra i 7,3 e gli 8,8 milioni.

Per sensibilizzare contro questa malattia MA Provider, segreteria organizzativa di Ace, con il supporto incondizionato di AbbVie S.r.l., ha bandito il primo video contest Ace 2014. L'iniziativa, dal titolo 'Epatite C: crederCi, guarire, rinascere', è aperta a videomaker professionisti e non, pazienti, medici e operatori sanitari. I video devono rappresentare come l'epatite C sia una malattia cronica altamente insidiosa, debilitante e fonte di discriminazione sociale, ma per la quale in un futuro molto prossimo la possibilità di guarire è una realtà, non più solo un sogno.

"Il contest video fa parte di una più ampia opera di sensibilizzazione generale su una malattia molto diffusa in Italia - afferma Ivan Gardini, presidente di EpaC Onlus - ma troppo spesso ignorata. Il mezzo del video può sicuramente fornire una completa informazione di cosa realmente è l'epatite, sensibilizzando lo spettatore al problema e allo stesso tempo trasmettendogli anche ciò che provano i pazienti. '’arrivo dei nuovi farmaci costituisce sicuramente un sogno per migliaia di pazienti ed è per questo che il tema del video contest vuole portare con sé un messaggio positivo e di speranza".

Al concorso sono ammessi video che sviluppino il tema con la massima libertà espressiva (in bianco e nero o a colori e con tecnica di montaggio a piacimento), e l'iniziativa è aperta a chiunque voglia parteciparvi. Saranno accettate produzioni con una durata di massimo un minuto. Per informazioni www.alleanzacontroepatite.it.

Intanto, sarà pubblicata i primi di dicembre in Gazzetta ufficiale la delibera dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) con l'autorizzazione all'immissione in commercio del primo, nuovo farmaco anti-epatite C Sovaldi* (sofosbuvir), con i criteri per la somministrazione a carico del Ssn. L'annuncio è stato dato nel corso di un incontro organizzato oggi a Roma dall'Alleanza contro l'epatite (Ace) per celebrare la IV Giornata mondiale delle epatiti.

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