cerca CERCA
Lunedì 15 Aprile 2024
Aggiornato: 20:15
10 ultim'ora BREAKING NEWS

IL SOMMELIER CONSIGLIA

Cinque vini per cinque piatti della tradizione romana

18 aprile 2023 | 10.31
LETTURA: 2 minuti

Insieme a Ilaria Mazzarella del ristorante Luciano Cucina Italiana dello chef Luciano Monosilio, ci siamo divertiti a scegliere alcuni vini da abbinare alle ricette più tipiche della tradizione romana. Secondo noi…ci stanno come il cacio sui maccheroni. Voi che ne dite?

Carbonara, Ristorante Luciano Cucina Italiana<br>
Carbonara, Ristorante Luciano Cucina Italiana

Chi non è stato a Roma, almeno una volta nella vita? La città eterna, la città dei papi, dei grandi imperatori. Fiera della sua storia millenaria, si erge magnifica, con i suoi palazzi, le sue chiese, i suoi monumenti. Tra questi la cucina romana, indiscutibilmente monumentale, fatta di ricette semplici e gustose, famose in tutto il mondo. Piatti schietti e veraci, come lo sono i romani. Iconici e, in quanto tali, imitati, celebrati, discussi.

Ma che je voi dì alla Carbonara?

CARBONARA

Iniziamo proprio da qui, da dove sennò? Sicuramente tra le ricette italiane più famose al mondo, qui proposta secondo la ricetta dello chef Luciano Monosilio. Codificata una decina di anni fa, la sua ricetta è entrata nelle cucine di molti ristoranti e in molte case, non solo a Roma, ma anche in Italia e persino all’estero. “Come pasta noi utilizziamo lo spaghetto - ci spiega Ilaria - ma il punto centrale è la cottura dell’uovo (solo tuorlo) a bagnomaria, in modo che non faccia l’effetto frittata, ma crei una cremina che avvolge meravigliosamente la pasta, senza aggiungere olio o grassi come panna o burro. Il guanciale a cubetti viene saltato in padella in modo che rimanga croccante fuori e morbido dentro. Ovviamente ci vanno il pepe e poi i formaggi: 1/3 Pecorino Romano e 2/3 di Grana Padano che ha un sapore più morbido e delicato. La “Signature Carbonara by Luciano Monosilio” è servita”.

Vino in abbinamento: Orange One, Paraschos

È un orange wine, ovvero un vino bianco macerato, da uve Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla. L’azienda, che si trova a San Floriano del Collio, lavora con metodi naturali. Il produttore lo definisce “il vero bianco goriziano”, perché viene realizzato seguendo i metodi di allevamento della vite e di vinificazione tradizionali. La fermentazione avviene in tini di rovere con le bucce, l’affinamento in botti grandi di rovere per due anni. “Ho scelto questo vino perché ha carattere - spiega Ilaria - buona acidità e struttura, aromatico e complesso al punto giusto per tenere testa alla Carbonara”.
Scopri tutti gli abbinamenti di Ilaria Mazzarella su Vendemmie.
Adnkronos - Vendemmie

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL



threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza