Milano, agente muore durante inseguimento. Arrestato 25enne: "Fuggito perché non volevo guai"

L'uomo agli inquirenti: "Ero io alla guida, mi scuso con la famiglia e lo Stato". In auto altre tre persone, che non risultano indagate. La vittima, Francesco Imprezzabile, aveva 39 anni. La Procura: "Nessuno speronamento"

Polizia locale a Peschiera Borromeo, Francesco Imprezzabile in alto a destra - (Ipa/Fb)
Polizia locale a Peschiera Borromeo, Francesco Imprezzabile in alto a destra - (Ipa/Fb)
23 giugno 2026 | 08.06
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E' stato arrestato per fuga pericolosa e indagato per omicidio stradale colposo l'automobilista che ieri sera è stato inseguito dall'agente della polizia locale di Milano, Francesco Imprezzabile, poi deceduto cadendo dalla moto a Peschiera Borromeo. Si tratta di un 25enne albanese, che era già sottoposto all'obbligo di firma per un altro reato. L'uomo è stato rintracciato questa mattina a Monza.

Il giovane, B.G. è stato interrogato e ha confessato davanti alla pm Francesca Crupi ed è stato trasferito nel carcere di San Vittore. Il suo arresto, che dovrà essere convalidato da un giudice, è legato a una nuova norma introdotta con il Decretto sicurezza. Il comma 7-bis dell'articolo 192 del Codice della strada punisce "la condotta di chi non si ferma all'alt delle forze dell'ordine e si dà alla fuga, guidando in modo tale da mettere concretamente in pericolo l'incolumità altrui". Il reato che consente l'arresto differito prevede come pena la reclusione da 6 mesi a 5 anni e la sospensione della patente da 1 a 2 anni.

La confessione: "Io alla guida, mi scuso con lo Stato e la famiglia"

"L'agente mi ha intimato l'alt, ma io avevo pochi grammi di hashish e non volevo guai". E' uno dei passaggi della confessione del 25enne albanese che era alla guida di un'auto a noleggio - nessuna targa clonata, anzi proprio dalla targa sono risaliti a chi l'aveva affittata - insieme ad altri tre amici, tutti non indagati. E' a casa di uno di loro a Monza, solo identificato, che la Polizia locale ha rintracciato il giovane alla guida dell'Audi Q7 che si è assunto tutta la responsabilità e si è scusato.

Una fuga che si è conclusa su una strada di campagna che segna il confine tra Milano e Peschiera Borromeo dove due colleghi della vittima - a bordo di altre due moto - e una pattuglia della Polizia stradale si sono fermati per soccorrere Francesco Imprezzabile, mentre il Suv continuava la corsa a velocità sostenuta (per stessa ammissione del 25enne).

"Mi scuso con lo Stato italiano e la sua famiglia... se posso far qualcosa per la sua famiglia", questo un altro dei passaggi della confessione. "Non l'ho visto cadere...stavo pensando di costituirmi, volevo confrontarmi con il mio avvocato", ha poi aggiunto. Nell'auto oltre al giovane incensurato alla guida c'erano altri tre amici, ma nessuno risulta indagato.

La morte dell'agente e le indagini

Imprezzabile, 39 anni, è morto ieri sera cadendo dalla moto durante l'inseguimento di un suv in fuga che non si era fermato a un posto di blocco nel quartiere milanese di Ponte Lambro. Due le persone, entrambe albanesi, poi rintracciate per essere identificate. Il suv pirata era già stato rintracciato a Pioltello. La procura di Milano indaga con le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa. E' stata disposta l'autopsia sul corpo dell'agente, ma resta da fissare la data per gli accertamenti medico legali.

Francesco Imprezzabile, chi è l'agente della polizia locale morto durante l'inseguimento

Procura: "Nessuno speronamento"

La procura di Milano è categorica: "Nessuno speronamento, lo escludiamo". II suv procedeva a velocità considerevole quando ha superato il posto di blocco e la moto - ora sotto sequestro come l'auto (nessuna conferma che avesse una targa clonata) - non sarebbe mai riuscita a raggiungere l'auto in fuga. Le telecamere potrebbero restituire l'esatta dinamica di quanto accaduto.

"Suv scappato da controllo a velocità considerevole"

"Ieri sera ho perso uno dei miei uomini. Ho perso un ragazzo che ad agosto avrebbe compiuto 40 anni". Il comandante della Polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, ha iniziato così, senza nascondere la commozione, la conferenza stampa convocata dopo la morte dell'agente Imprezzabile. "Mando un abbraccio alla sua famiglia. Con i genitori siamo in contatto e voglio rassicurarli sul fatto che stiamo facendo tutto il necessario per ricostruire la dinamica", ha detto Mirabelli, descrivendo la vittima come "un collega che amava il proprio lavoro e l'ha dimostrato. Forse lo amava troppo".

"Attraverso la visione delle telecamere del comune e degli esercizi pubblici, siamo riusciti questa mattina a individuare il veicolo - ha spiegato - Stiamo facendo accertamenti tecnici e scientifici sul mezzo per capire se c’è stato contatto tra l'auto e la moto di Francesco Imprezzabile. Al momento non ci sono elementi per dire se ci sia stato contatto".

Imprezzabile era impegnato in un servizio interforze in zona Ponte Lambro, quando insieme a colleghi della Locale e della Stradale "notano un suv che si muoveva in modo particolare. Hanno deciso di fermarlo per un controllo e questo ha accelerato fino a raggiungere velocità considerevoli", ha detto Mirabelli, precisando che "l'inseguimento è iniziato intorno alle 21.30 in via Vittorini" a Milano.

L'agente e due suoi colleghi in moto e una volante della Polizia stradale si sono messi all'inseguimento. Imprezzabile era il primo della fila ma "in via Milano" nel comune di Peschiera Borromeo viene "perso di vista dai colleghi. Dopo qualche minuto trovano il mezzo a bordo strada e poco dopo il corpo del collega", che morirà alle 22.30 all'ospedale di Niguarda. "Da ieri sera non ci siamo fermati un secondo per ricostruire la dinamica nei minimi particolari", ha aggiunto Mirabelli. "Il suv non è intestato a un privato", ha riferito il comandante, che non ha voluto confermare indiscrezioni di stampa sul fatto che il mezzo fosse stato preso a noleggio e che la targa fosse clonata.

Il cordoglio di Mattarella e Meloni

"Ho appreso la notizia del decesso dell’agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile che, impegnato in servizi di controllo, ha perso la vita nel corso di un inseguimento. Profondamente rattristato, esprimo con solidarietà e vicinanza il mio cordoglio", afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Ho appreso con profondo dolore della morte dell'agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, che ha perso la vita mentre era in servizio, durante un inseguimento - scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - A nome del Governo italiano esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi. Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. L'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole. Onore a Francesco, servitore dello Stato. Che la terra ti sia lieve".

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