Intervenendo al Congresso nazionale della UIL, il Premier Meloni ha confermato il confronto con le parti sociali come metodo dell’azione di Governo e ha ribadito la centralità della contrattazione collettiva per la tutela dei salari. Nel suo lungo intervento, il Presidente del Consiglio ha, tra l’altro, annunciato la volontà dell’Esecutivo di confermare nella prossima Legge di Bilancio la detassazione degli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Successivamente, ha difeso le scelte del Governo in ambito di lavoro con particolare riferimento al Decreto Lavoro che, a suo dire, rafforza il ruolo dei contratti collettivi quale riferimento per garantire retribuzioni adeguate, in alternativa all’introduzione del salario minimo. Tra i punti centrali del discorso del Premier le azioni messe in atto per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori: dal taglio del cuneo fiscale agli incentivi per il welfare aziendale fino al sostegno al rinnovo dei contratti nel settore pubblico e privato. Ampio spazio è stato dedicato al tema della sicurezza sul lavoro, definito come una priorità del Governo, un ambito sul quale Meloni ha richiamato il piano dell’Esecutivo per ridurre gli infortuni e rafforzare la prevenzione e che prevede, tra l’altro, il potenziamento delle ispezioni, l’estensione del sistema della patente a punti nei cantieri, la tolleranza zero nei confronti del caporalato. Nell’ultima parte dell’intervento il Premier ha parlato di produttività, intelligenza artificiale, sostenibilità del welfare, indicando occupazione femminile, innovazione e natalità tra le sfide decisive per la crescita del Paese, confermando la disponibilità del Governo a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali.