Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto in audizione davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Senato e Camera per illustrare le iniziative adottate in relazione alla situazione nello stretto di Hormuz e alle sue implicazioni economiche e geopolitiche. Nel corso dell’intervento, il Ministro ha evidenziato gli effetti della crisi sulla navigazione nell’area, sottolineando le possibili ripercussioni sul sistema produttivo e sulle imprese esportatrici. A questo proposito, ha fatto riferimento a misure di sostegno, tra cui strumenti finanziari agevolati, contributi e iniziative volte a favorire la diversificazione dei mercati di destinazione. Sono stati inoltre citati alcuni accordi internazionali in fase di sviluppo o negoziazione, come quelli con i Paesi del Mercosur, con l’India e con il Messico. Tajani ha inoltre richiamato l’attenzione sull’impatto della situazione nello stretto di Hormuz sulla sicurezza alimentare globale, in particolare per i Paesi più vulnerabili, anche in relazione all’aumento dei prezzi dell’energia e dei fertilizzanti. Secondo quanto illustrato, tali dinamiche potrebbero contribuire a nuove instabilità e a possibili flussi migratori verso l’Europa. Nel suo intervento ha poi ribadito l’importanza di una soluzione diplomatica alla crisi, sottolineando il ruolo del dialogo tra le parti coinvolte e richiamando la necessità di affrontare alcune questioni rilevanti sul piano internazionale, tra cui il programma nucleare iraniano. Per quanto riguarda il contributo italiano alle iniziative per il ripristino della sicurezza della navigazione, il Ministro ha indicato la disponibilità dell’Italia a partecipare a eventuali operazioni multilaterali, anche nell’ambito di attività di sminamento, precisando che ogni eventuale impiego di mezzi nazionali sarebbe subordinato all’autorizzazione parlamentare. Infine, l’intervento ha toccato anche la situazione in Medio Oriente nel suo complesso, con riferimento alla necessità di favorire una stabilizzazione dell’area e alla promozione del dialogo tra Israele e Libano. In tale contesto, è stata espressa la disponibilità dell’Italia a sostenere iniziative diplomatiche, anche ospitando eventuali colloqui.