Magi, 'definisce ruoli, competenze e responsabilità'
"In medicina l'utilizzo dell'intelligenza artificiale è importante e rappresenta una grande opportunità, ma il giudizio clinico resta e deve restare umano. Il Documento Atto medico che oggi presentiamo come Omceo Roma assume un'importanza particolare proprio nel processo di digitalizzazione della sanità, perché pone alcuni punti fermi e chiarisce responsabilità e competenze: stabilisce, in sostanza, chi fa cosa, nel rispetto delle responsabilità proprie di ciascun professionista". Lo dichiara all'Adnkronos Salute Antonio Magi, presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e degli odontoiatri, in occasione della presentazione - oggi alla Camera dei deputati - di un volume e di un documento dedicati ad una nuova definizione di atto medico, presente il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
"Il documento - spiega Magi - vuole essere una vera e propria guida per l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Roma e per il rapporto tra le diverse professioni sanitarie. In un sistema sempre più complesso e multidisciplinare, nel quale operano 32 professioni sanitarie, è fondamentale definire con chiarezza ruoli, competenze e responsabilità, senza perdere di vista la centralità della persona assistita. In altre parole stabilire chi fa cosa".
Per Magi "la tecnologia può essere un supporto insostituibile, ma non può sostituire il medico nel momento della deliberazione clinica. La decisione nasce dall'integrazione tra evidenze scientifiche, responsabilità professionale, principi etici e ascolto della persona". È "questa dimensione umana e relazionale che dobbiamo tutelare, perché dalla fiducia tra medico e cittadino dipendono non solo la qualità delle cure, ma anche la tenuta e la sostenibilità del nostro sistema sanitario", conclude.