Arrestato sindaco di Spadafora, l'accusa è scambio elettorale politico-mafioso

Il primo cittadino è stato posto ai domiciliari

Carabinieri - (Fotogramma)
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23 giugno 2026 | 09.37
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Con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso i carabinieri hanno arrestato il sindaco di Spadafora Letterio Pistone e due fratelli, di 75 e 71 anni, ritenuti "contigui alla famiglia mafiosa dei cosiddetti barcellonesi". Il sindaco di Spadafora è stato posto agli arresti domiciliari. Secondo gli investigatori, in occasione delle elezioni comunali di Spadafora dell’8 e 9 giugno 2024, il sindaco avrebbe ottenuto sostegno elettorale grazie all’intervento dei due fratelli, che avrebbero procurato voti facendo leva sulla loro influenza e sulla percezione della loro vicinanza alla criminalità organizzata. L’indagine avrebbe consentito di ipotizzare che, dopo l’elezione, il primo cittadino abbia adottato "una serie di atti amministrativi in favore dei due indagati, tra cui assegnazioni di parcheggi pubblici su aree pertinenziali di immobili privati, sgravi e agevolazioni fiscali relativi all’Imu, procedure agevolate per acquisire documentazione utile alla definizione di pratiche amministrative e cambi di destinazione d’uso di immobili".

Secondo la Procura, inoltre, durante la campagna elettorale un’insegnante cinquantenne avrebbe operato all’interno di una sezione elettorale fornendo informazioni in tempo reale sull’andamento delle operazioni di voto e modificando, in alcuni casi, schede nulle o contestabili. In cambio avrebbe ottenuto l’assegnazione di un incarico di collaborazione volontaria presso il Comune e l’ammissione di un familiare al servizio civile retribuito presso la Pro Loco di Spadafora.

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