Omicidio bracciante a Taranto, fermato un 22enne: sesto componente del gruppo

Cinque i giovani già arrestati: un 20enne e quattro minorenni tra cui il 15enne che ha confessato di aver accoltellato a morte il lavoratore agricolo

Catenaccio

Sako Bakari
Sako Bakari
14 maggio 2026 | 09.35
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Sale a sei il numero di persone sotto indagine per l'omicidio del 35enne bracciante Sako Bakari, del Mali, ucciso senza un motivo, il 9 maggio, a Taranto vecchia. La Polizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 22enne che si aggiunge ai 5 giovani già arrestati, un 20enne e quattro minorenni tra cui il 15enne che ha confessato di aver accoltellato a morte il lavoratore agricolo. Oggi iniziano gli interrogatori.

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Le indagini, che sono coordinate sia dalla Procura di Taranto che da quella dei minorenni e delegate alla Polizia di Stato, si stanno soffermando sui ruoli di ciascuno dei componenti il gruppo e dei partecipanti all'aggressione, nelle varie fasi in cui è stata condotta, dalla caccia all'uomo all'accerchiamento e sino al tragico epilogo. Viene contestato il reato di omicidio, con l'aggravante dei futili motivi. Il bracciante era in bici e stava andando al lavoro quando è stato preso di mira e ha dovuto fuggire ma è stato raggiunto e ucciso.

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