"Pro Vita & Famiglia prende atto con vivo apprezzamento del chiarimento giunto dall’Assessorato alla Salute della Regione Piemonte in merito a quanto riferito oggi dagli organi di stampa, secondo cui, in un documento diffuso alle ASL in tema di suicidio medicalmente assistito, la Regione stessa si sarebbe fatta carico dei costi dei farmaci letali e delle altre strumentazioni occorrenti. Sulla spettanza di tali oneri la Regione riferisce di essersi invece limitata a chiedere un opportuno chiarimento da parte del Ministero della Salute, pronunciamento che Pro Vita & Famiglia auspica possa escludere qualsiasi impiego di risorse pubbliche volte a favorire la morte dei cittadini". Così in una nota Pro Vita & Famiglia.
"D’altro canto - proseguono - va specificato anche che gli specifici tempi e le specifiche modalità di risposta alle richieste di suicidio assistito dei cittadini da parte degli enti pubblici e sanitari territoriali previste dalle ‘linee guida’ diffuse oggi dalla Regione Piemonte, sempre secondo quanto riportato in merito dagli organi di stampa, non risultano ‘obbligate’ da nessuna delle sentenze mai emesse sul tema dalla Corte Costituzionale. Richiamando con gratitudine il chiaro indirizzo politico a favore della vita, dei più fragili e del bene comune che ha da sempre meritoriamente contraddistinto l’attuale Giunta della Regione Piemonte, Pro Vita & Famiglia auspica che tale prospettiva possa pienamente manifestarsi anche nel senso di arginare, per quanto di propria competenza, la drammatica deriva eutanasica in corso in Italia".