Gino Cecchettin: "Turetta? Se volesse dare un senso alla sua vita potrebbe parlare agli uomini e capire cosa non ha saputo gestire"

Il papà di Giulia Cecchettin e all'appello all'omicida della figlia al Festival della Letteratura di Mantova: "Potrebbe essere uno strumento importante per gli scienziati e per noi della comunità per capire perché avvengono certi fenomeni"

Gino Cecchettin - (Ipa)
Gino Cecchettin - (Ipa)
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15 settembre 2026 | 10.33
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"A Filippo direi questo: se volesse dare veramente un contributo alla società e forse anche dare un senso alla sua vita dopo quello che ha fatto potrebbe parlare agli uomini e capire cosa non è riuscito a gestire, parlare delle sue emozioni che l'hanno portato a fare quello che ha fatto e capire dalle sue parole di cosa avrebbe bisogno un uomo che viene lasciato e soffre ma non deve arrivare al punto di arrogarsi il diritto di scegliere della vita di un'altra persona". Così Gino Cecchettin ha risposto parlando di cosa direbbe oggi a Filippo Turetta, condannato all'ergastolo per l'omicidio della figlia, Giulia Cecchettin, quando aveva solo 23 anni.

L'uomo ha chiuso con queste parole l'incontro con Gisèle Pelicot e Raffaella De Santis al Festival Letteratura di Mantova. Il padre della studentessa uccisa dall'ex fidanzato la sera dell'11 novembre 2023, che ha dato vita anche ad una Fondazione in ricordo della figlia che lavora contro la violenza di genere e ha scritto "Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia", ha spiegato perché vorrebbe che Turetta raccontasse il motivo che l'ha portato ad uccidere la ragazza, dopo che lei aveva voluto interrompere la loro relazione.

"Sarebbe la voce che arriva da un uomo maltrattante e potrebbe essere uno strumento importante per gli scienziati e per noi della comunità per capire perché avvengono certi fenomeni e perché sono talmente volubili questi modi di agire, come cambiano. Potrebbe anche dare una informazione in più su quello che avviene all'interno di una persona quando non ha gli strumenti per sopportare un dolore così forte", ha concluso riferendosi ai numerosi casi di femminicidio avvenuti proprio dopo la decisione delle vittime di interrompere la relazione con i propri ex.

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