Dopo l'inchiesta dell'Adnkronos sul proliferare di questi veicoli, l'assessore alla Mobilità parla di un "fenomeno che rischia di diventare fuori controllo: vogliamo lavorare sul settore del trasporto turistico nel suo complesso"
Quello delle golf car "è un fenomeno che, senza regolamentazione, rischia di diventare fuori controllo. Serve subito una norma, almeno regionale, che consenta ai Comuni di regolamentare il fenomeno". Così l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè commenta l'inchiesta dell'Adnkronos sul proliferare delle golf car che portano in giro per il centro della Città Eterna centinaia di turisti ogni giorno, con pacchetti che possono costare anche 100 euro a passeggero. "Su circa 400 golf car circolanti, noi ne abbiamo autorizzate soltanto 41. Il restante 90% non autorizzato opera secondo la legge sul turismo e l'articolo 85 del Codice della Strada", che disciplina l'attività di Ncc, i noleggi con conducente. Secondo la normativa, spiega Patanè, "se hai un'attività preminente (albergo, ristorazione, tour operator, agenzia…), come ‘servizio’ secondario per i tuoi clienti, puoi organizzare un tour con le golf car". Il problema sorge quando invece è questa attività secondaria a diventare principale: "Se io offro un servizio di ristorazione e vendo un pacchetto turistico che costa 100 euro dove la ristorazione consiste in un gelato da 5 euro, l'attività preminente non è il gelato ma i 95 euro del tour". Il che porta alla nascita di "forme abusive, illegali, irregolari o borderline di questi servizi".
Nella giungla del traffico romano, "ormai ci sono tantissimi veicoli che invadono il centro" e per Patanè, "si deve cominciare a parlare di una regolamentazione non soltanto di carattere comunale, quindi legata agli aspetti di mobilità o di autorizzazione a girare per il centro, ma anche a livello nazionale, che parli di come devono essere regolati nel rapporto di lavoro, nel rapporto fiscale con il cliente e di quali siano le tutele per clienti e lavoratori di queste società". L'indirizzo del Campidoglio è quello di cercare di limitare la crescita indiscriminata di questi mezzi: "Dobbiamo lavorare sul settore del trasporto turistico nel suo complesso, non solo sulle golf car. Parlo di bus aperti, 500 decappottabili e di tutti gli altri tipi di veicoli, dalla Vespa con il sidecar all'auto storica con la quale si fa il percorso turistico. Serve una regolamentazione per dire che tutto il servizio fatto con questo tipo di veicoli rientra all'interno di un regolamento che il comune può fare, o viene delegato a fare, per poter evitare queste forme di irregolarità".
La regolamentazione attuale è ferma al Dm 193/2015, che definisce le navette turistiche come "veicolo a motore elettrico isolato finalizzato esclusivamente al trasporto su strada, in aree di tipo turistico, di passeggeri seduti non superiori ad otto, escluso il conducente, per interessi turistico-ricreativi e attrezzati per tale utilizzo". Secondo il dm, spiega Patanè, "queste 41 piccole macchinette possono iniziare a girare quando hanno presentato una Scia (la Segnalazione certificata di inizio attività, ndr): nel momento in cui la presentano, loro tranquillamente possono cominciare a viaggiare su un percorso predefinito, a meno che nell'arco di 30 giorni l'amministrazione non rilevi nei requisiti che hanno addotto delle specifiche che non sono conformi alle norme. Ma nel caso in cui sia tutto in regola, il comune non può dire 'no': in caso contrario, ci sono delle pene che portano anche alla revoca della Scia". Una normativa che però andrebbe a colpire solo i "41 mezzi autorizzati su 400: è un fenomeno che sta diventando non più sotto il controllo delle istituzioni". Per questo, Patanè si rivolge alla Regione Lazio: "Serve una regolamentazione regionale che ci consenta poi di avere un regolamento comunale prima che diventi un problema serio. Il rapporto con la Regione fino a questo momento è stato positivo: abbiamo fatto una riunione con il presidente Rocca e con l'assessore alla Mobilità Fabrizio Ghera, i quali si sono dimostrati disponibili ad andare avanti".