Il ministro della Salute Schillaci: "In Italia situazione tranquilla"
E' stato effettuato nella serata di oggi, martedì 12 maggio, un test per Hantavirus su una turista argentina, ricoverata a Messina per una polmonite. Lo comunica il ministero della Salute. La donna era partita da una zona endemica il 30 aprile e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. Oggi è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per Hantavirus.
Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario. Sempre oggi è stato anche rintracciato in Italia, a Milano, un turista britannico che viene considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant'Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima. Oggi l'Italia ha ricevuto la segnalazione dal governo britannico e il Ministero della Salute, con il supporto del Ministero dell'Interno, ha rintracciato il turista e contattato la Regione Lombardia che si è subito attivata. Il turista è stato trasportato all'ospedale Sacco di Milano per la quarantena, in base a quanto stabilito dalla circolare ministeriale dell’11 maggio. Con lui, al Sacco, per precauzione, anche un accompagnatore che viaggia con il turista.
Il giovane marittimo italiano residente in Calabria e in quarantena, perché sul volo Klm dove era salita la donna olandese passeggera della nave da crociera poi deceduta per l'hantavirus, non avrebbe sintomi simili a quelli dell'infezione. A chiarirlo, con un post sui social, la sindaca di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, Giusy Caminiti. "Con riferimento ad alcune notizie che stanno generando preoccupazione, riteniamo opportuno rassicurare sulle condizioni di salute del giovane villese che si è trovato per pochi minuti sullo stesso aereo della donna deceduta poi per Hantavirus a Johannesburg: Federico è a casa, sta bene e non è stato nè sarà trasferito allo Spallanzani", ha scritto.
Il venticinquenne Federico Amaretti "non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus; domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani". "Ci teniamo a rassicurare i nostri concittadini in merito all'allarmismo che si è creato - prosegue la sindaca -. Il nostro concittadino continuerà la quarantena come da prescrizioni del ministero della Salute. L'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' Irccs - aggiunge - alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa in merito al sospetto caso di Hantavirus, chiarisce che al momento è previsto l'arrivo dei soli campioni biologici".
È risultato intanto negativo all'Hantavirus il test della persona messa in isolamento in Veneto dopo aver viaggiato sullo stesso volo della donna olandese, poi morta. Lo ha confermato questa mattina
Intanto Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, ospite di Rai Radio 1, ha confermato che quesa mattina è risultato negativo all'Hantavirus il test della persona messa in isolamento in Veneto dopo aver viaggiato sullo stesso volo della donna olandese poi morta. "Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzare, ma ci lascia ben sperare perche è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”, ha aggiunto.
Ieri sera la circolare del ministero della Salute per le regioni dedicata all'hantavirus. "Nasce in realtà dall'esigenza di aggiornare tempestivamente tutte le istituzioni sanitarie nazionali sulla situazione internazionale relativa all'hantavirus - ha detto Campitiello a Rai Radio 1 - Dà chiaramente delle indicazioni precise alle Regioni, proprio perché il ministero della Salute da subito ha agito nella massima, oltre che prontezza, anche trasparenza".
La circolare del ministero dela Salute firmata ieri sera chiarisce che, "anche in assenza di un chiaro collegamento epidemiologico noto con il focolaio della nave Mv Hondius o con casi confermati/probabili di infezione da virus Andes in aree endemiche, potrà essere considerata, dopo attenta valutazione infettivologica, l'esecuzione di indagini diagnostiche specifiche nei pazienti con quadro clinico compatibile, o quadro clinico non altrimenti spiegabile e risultato negativo agli accertamenti microbiologici routinari. In questo caso potrà essere contattato il medico reperibile dell'Inmi Spallanzani attraverso il centralino 06.551701 in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss)". Tale approccio è finalizzato "a favorire l'identificazione precoce di eventuali casi sporadici o secondari e ad assicurare la tempestiva attivazione delle misure di sanità pubblica previste", precisa la circolare.
Dopo l'evacuazione della nave da crociera Hondius, colpita dal focolaio di hantavirus e attraccata a Tenerife per lo sbarco dei 120 passeggeri, "finora sono stati segnalati 11 casi, inclusi 3 decessi. Tutti e 11 i casi riguardano passeggeri o membri dell'equipaggio della nave. Nove degli 11 casi sono stati confermati come virus Andes, mentre gli altri 2 sono probabili". A dirlo è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un punto stampa con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez alla Moncloa. Il Dg ha ribadito che "il rischio per la salute globale è basso" e "questi numeri sono rimasti pressoché invariati nell'ultima settimana. Non si sono registrati decessi dal 2 maggio, data in cui l'Oms è stata informata per la prima volta del focolaio".
"Al momento non ci sono segnali che indichino l'inizio di un'epidemia più ampia", ha aggiunto, "ma ovviamente la situazione potrebbe cambiare". "Considerato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si registrino altri casi", ha ribadito. "Il nostro lavoro non è finito" e "l'Oms continuerà a collaborare strettamente con gli esperti di tutti i Paesi colpiti".
"Sembra incredibile che sono passati solo 10 giorni da quando l'Oms è stata informata per la prima volta di un focolaio di casi di hantavirus a bordo della Mv Hondius", ha continuato il Dg. Oggi "possiamo affermare con certezza che questa fase dell'operazione", cioè lo sbarco e i rientri nei Paesi di provenienza, "si è conclusa con successo". "Tutti i passeggeri sono sbarcati e hanno lasciato Tenerife, e la nave Mv Hondius è ora in viaggio verso i Paesi Bassi. Quasi 150 persone provenienti da 23 Paesi sono rimaste a bordo di questa nave per settimane, in quella che deve essere stata una situazione davvero spaventosa. Alcuni stavano affrontando un esaurimento nervoso. E hanno il diritto di essere trattati con dignità e compassione. In tutto il mondo c'erano persone che chiedevano che i passeggeri rimanessero a bordo della nave per l'intero periodo di quarantena. A nostro avviso, ciò sarebbe stato disumano e inutile. Ieri ho definito persino crudele una simile proposta".
"Eravamo convinti che fosse possibile far sbarcare questi passeggeri in modo sicuro sia per loro che per gli abitanti di Tenerife, e nel rispetto dei diritti umani dei passeggeri e dell'equipaggio - ha assicurato il capo dell'Oms - Comprendo perfettamente perché gli abitanti" dell'isola "potessero essere preoccupati per lo sbarco sulle loro coste. Avevamo affermato che il rischio era basso, sia per loro che a livello globale, e tutti i nostri sforzi nell'ultima settimana sono stati volti a mantenerlo tale. Si tratta di una situazione grave, che abbiamo preso e continuiamo a prendere molto seriamente". Ma l'Oms continua a "ritenere che il rischio per la salute a livello globale sia basso".
Cosa succede adesso? "Tutti i casi sospetti e confermati sono stati isolati e gestiti sotto stretta supervisione medica, riducendo al minimo qualsiasi rischio di ulteriore trasmissione", ha spiegato il Dg dell'Oms. Che nei prossimi giorni emergano nuovi casi viene ritenuto possibile. Per questo "ciascuno dei Paesi in cui i passeggeri sono stati rimpatriati è responsabile del monitoraggio del loro stato di salute". E "abbiamo anche richiesto ai Paesi di riferire regolarmente all'Oms sullo stato di salute e sul benessere dei passeggeri e dell'equipaggio, attraverso il Regolamento sanitario internazionale".
Il lavoro dunque non è concluso, ha ribadito il Dg Tedros, sottolineando l'importanza della collaborazione internazionale. "Come ho detto molte volte: i virus non rispettano i confini. La nostra immunità più forte è la solidarietà, ed è proprio la solidarietà che la Spagna ha dimostrato. Mi consola molto sapere che nel nostro mondo esistono ancora persone che agiscono non per convenienza politica, ma semplicemente perché ritengono che sia giusto. Soprattutto in questi tempi difficili, il mondo ha bisogno di questo tipo di gentilezza e compassione", "al di là ovviamente degli obblighi legali".
Intanto, ogni Paese in cui i passeggeri sono stati rimpatriati dopo lo sbarco a Tenerife sta monitorando lo stato di salute di queste persone, mentre l'Oms continua la sua attività di supporto e "sta approfondendo" le "segnalazioni relative a un piccolo numero di pazienti con sintomi compatibili con il virus Andes con i rispettivi Paesi" di provenienza.
Ma quanto dureranno le quarantene per chi è stato sulla nave e da quando si fa scattare il conto alla rovescia? "L'Oms - ha chiarito il Dg - raccomanda che queste persone vengano monitorate attivamente in una struttura di quarantena specifica o a casa per 42 giorni", 6 settimane appunto, "dall'ultima esposizione, cioè dal 10 maggio", data in cui è iniziato lo sbarco. "Quindi fino al 21 giugno".
L'Agenzia europea del farmaco Ema è in prima linea per la risposta contro gli hantavirus. Lo assicura l'ente regolatorio Ue, illustrando le azioni messe in campo alla luce del focolaio di casi da ceppo Andes, legati alla nave da crociera Mv Hondius. Fra le attività di preparazione la mappatura dei produttori di farmaci contro gli hantavirus, in particolare antivirali, anticorpi monoclonali e vaccini. "Una priorità per ridurre la morbilità e la mortalità delle persone attualmente colpite" è "l'identificazione di immunomodulatori riproposti per il trattamento e di antivirali riproposti per la profilassi post-esposizione", sottolinea l'agenzia in una nota.
L'Agenzia europea del farmaco Ema sta "monitorando attivamente l'epidemia di hantavirus in corso, collegata alla nave da crociera" Mv Hondius, "in coordinamento con gli altri organismi dell'Ue". Lo riferisce in una nota l'ente regolatorio, ricordando che il virus è stato "identificato come Andes, l'unico hantavirus che può essere trasmesso da persona a persona, in genere tramite contatto stretto e prolungato", e che, "sulla base delle evidenze disponibili finora, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) classifica il rischio per la popolazione generale in Europa come molto basso". Attualmente "non ci sono trattamenti antivirali o vaccini autorizzati contro l'hantavirus, la gestione clinica" dei pazienti "si basa su cure di supporto e sull'accesso tempestivo a strutture di terapia intensiva". Ma l'Ema "si tiene pronta, attraverso la sua Emergency Task Force (Etf), a supportare lo sviluppo e la valutazione regolatoria di vaccini e terapie per gli hantavirus.
Nell'ambito delle sue attività di preparazione", l'agenzia "ha mappato i produttori di farmaci, in particolare antivirali, anticorpi monoclonali e vaccini contro gli hantavirus". E "continuerà a scambiare informazioni con l'Ecdc, con la Commissione europea e con la Rete europea di regolamentazione dei medicinali nei prossimi giorni e settimane fornendo aggiornamenti secondo necessità"
Ema inoltre "mette in guardia contro la disinformazione che circola online", fenomeno che è tornato a farsi sentire più intensamente con il crescere dell'attenzione internazionale sul focolaio di hantavirus legato alla nave da crociera Mv Hondius. E' l'alert lanciato in una nota dall'ente regolatorio Ue che spiega come stiano circolando fake news che "collegano falsamente l'infezione da hantavirus alla vaccinazione anti-Covid". "Non vi è alcuna prova scientifica a sostegno di tali affermazioni", rimarca l'Ema.
Sull'hantavirus "in Italia c'è oggi una situazione di assoluta tranqullità. Le 4 persone che erano venute in contatto con una paziente nel volo aereo sono monitorate con attenzione, quindi non c'è nessun allarmismo e sono assolutamente tranquillo. Voglio soprattutto tranquillizzare gli italiani che oggi non c'è nessun pericolo", ha confermato intanto il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine delle celebrazioni della Giornata internazionale dell'infermiere.
''Questo mondo non ha bisogno di altro egoismo e di altra paura'', ma ''c'è bisogno di solidarietà tra i Paesi''. Così il primo ministro spagnolo Sanchez ha difeso intanto la decisione del suo governo di permettere alla nave da crociera di attraccare al porto di Tenerife domenica. Parlando alla Moncloa con il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Sanchez ha detto che "qualcuno ha mantenuto un silenzio interessato''. Ma ha sottolineato che ''per noi il vero problema era tutt'altro. Perché non dovremmo venire in aiuto di chi è nel bisogno se abbiamo i mezzi per farlo?".
L'operazione di sbarco dei passeggeri "si è conclusa senza incidenti" ed "è stata un successo", ha detto ancora, continuando: "Non abbasseremo la guardia, continueremo a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione dei passeggeri attualmente ricoverati all'ospedale Gómez Ulla".
In ogni caso "possiamo dire che, al momento, l'operazione è stata un successo", ha concluso Sanchez.