Alla Sala della Regina della Camera dei Deputati, Jacopo Coghe denuncia quella che definisce una crescente compressione della libertà di espressione in Europa, citando il Digital Services Act e la censura di 12 campagne pubbliche di Pro Vita & Famiglia contro aborto e ideologia gender. "Finché un'opinione viene espressa civilmente, uno Stato deve tutelarla", afferma il portavoce dell'associazione.