La tragedia nel centro balneare Romano di via Zanoia, a Città Studi. Denunciati i tre amici per omissione di soccorso: hanno ammesso di essere a conoscenza del fatto che non sapeva nuotare
Sono stati denunciati per omissione di soccorso i tre conoscenti del 28enne peruviano deceduto nella tarda serata di ieri alla piscina Romano di Milano. Si tratta di due uomini – un 42enne originario della Mauritania e un 41enne brasiliano – e di una donna colombiana di 48 anni, tutti senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, frequentatori della zona di Città Studi.
La vittima si sarebbe tuffata nel lato della piscina in cui l'acqua è bassa, per poi spostarsi dove è più profonda, affogando. La scena sarebbe stata ripresa anche dalle immagini degli impianti di videosorveglianza, che sono al vaglio dei poliziotti delle Volanti, coordinati dalla pm della Procura di Milano, Luisa Baima Bollone.
I tre a quel punto sarebbero usciti dal centro balneare in zona Città Studi, a cui avevano fatto accesso scavalcando la recinzione. Uno di loro, un 42enne originario della Mauritania, avrebbe fermato un passante, per avvertirlo del fatto che all'interno ci fosse una persona caduta in acqua. Così l'uomo ha fatto scattare l'allarme.
All'arrivo dei soccorritori, il 28enne era ancora in acqua, ma per lui non c'era più nulla da fare e l'uomo, trasportato in codice rosso al Policlinico, è stato dichiarato morto poco dopo. I tre nel frattempo sono stati rintracciati dalla polizia a poca distanza, portati in Questura e denunciati per omissione di soccorso. Avrebbero ammesso di sapere che l'amico non era capace di nuotare.