Propaganda e istigazione, pm Roma chiede rinvio a giudizio per 'Miss Hitler'

Chiesto il processo anche per altri 5 appartenenti al gruppo antisemita ‘Ordine Ario Romano’, tre patteggiamenti e tre abbreviati, parti civili Ucei, Anpi e la senatrice Segre

Francesca Rizzi, la donna che avrebbe vinto nel 2019 il concorso per ‘Miss Hitler’
Francesca Rizzi, la donna che avrebbe vinto nel 2019 il concorso per ‘Miss Hitler’
21 gennaio 2026 | 13.29
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La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 6 appartenenti al gruppo antisemita ‘Ordine Ario Romano’ smantellato nel giugno del 2021 con un’operazione condotta dai carabinieri del Ros e coordinata dalla procura di Roma. Fra questi c’è anche Francesca Rizzi, la donna che avrebbe vinto nel 2019 il concorso per ‘Miss Hitler’ sul social network russo ‘VK’.

I pm contestano il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. Per tre indagati che hanno scelto il rito abbreviato è stata chiesta una condanna a un anno e mezzo ciascuno mentre altri tre hanno chiesto un patteggiamento a 2 anni su cui il pm ha dato parere favorevole. Parti civili nel procedimento sono l’Ucei, l’Anpi e la senatrice a vita Liliana Segre.

Le indagini

Secondo quanto emerso dalle indagini, i militanti, di età compresa tra i 26 e i 62 anni, pubblicavano sui social network contenuti razzisti e antisemiti e risiedevano in varie regioni italiane. Secondo l’accusa, gli appartenenti al gruppo neonazista utilizzando i social network e un gruppo Whatsapp, propagandavano e incitavano alla discriminazione e alla violenza razziale, xenofoba, etnica, antisemita e religiosa.

Tra i messaggi e i post finiti all’attenzione degli inquirenti ce ne sono alcuni in cui si nega la Shoah e le 'camere a gas’, ritenute ‘’la menzogna più grande della storia’’. I militanti del gruppo scrivevano inoltre: ‘’il pericolo ebraico sarà eliminato solo quando gli ebrei di tutto il mondo avranno cessato di esistere’’. L’organizzazione prendeva di mira anche i migranti, con messaggi del tipo ‘’affondare tutte le navi ong nel Mediterraneo e abbattere tutte le chiese, sinagoghe e moschee sarebbe la soluzione di parte dei nostri problemi’’. La decisione del gup di Roma è attesa per il 18 febbraio.

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