Uccise a colpi di pietra la moglie e il figlio a Paupisi: Salvatore Ocone condannato all'ergastolo

La strage familiare in provincia di Benevento un anno fa: sopravvissuta alla tragedia la figlia adolescente della coppia, a lungo in pericolo di vita

Uccise a colpi di pietra la moglie e il figlio a Paupisi: Salvatore Ocone condannato all'ergastolo
30 settembre 2026 | 14.36
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La Corte di Assise di Benevento per la strage familiare di Paupisi ha condannato all’ergastolo Salvatore Ocone. L’uomo, che fu arrestato a Campobasso, era accusato di aver ucciso a colpi di pietra la moglie Elisa e il figlio 15enne Cosimo esattamente un anno fa, il 30 settembre 2025.

I giudici hanno accolto in pieno la richiesta del pubblico ministero: per Ocone anche 8 mesi di isolamento diurno oltre alle pene accessorie previste dalla legge.

Sopravvissuta alla tragedia l’altra figlia adolescente dell’uomo, Antonia, a lungo in pericolo di vita. Operata d’urgenza al Neuromed di Pozzilli, in Molise, la ragazza è stata dimessa lo scorso mese di marzo ed è tornata a casa.

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