Al cantautore Paolo Conte il Premio Pascoli alla Carriera

La motivazione: “Come Giovanni Pascoli, Conte ‘scopre’ invisibili corrispondenze e restituisce all’ordinario una nuova e sorprendente veste"

Al cantautore Paolo Conte il Premio Pascoli alla Carriera
28 agosto 2026 | 11.56
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Il Premio Pascoli alla carriera sarà assegnato al cantautore Paolo Conte. Così ha stabilito la giuria del Premio promosso dall’Associazione Sammauroindustria che riunisce l’imprenditoria del paese natale di Giovanni Pascoli. Il premio alla carriera viene attribuito a discrezione della giuria a personaggi che si siano distinti nelle varie arti a livello internazionale sul poeta sammaurese. Nelle edizioni passate è stato consegnato e ritirato da Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis e Pupi Avati nell’ottobre del 2024. Oltre al riconoscimento alla Carriera, il Premio Pascoli giunto alla 21esima edizione, ospita una sezione in Lingua e una in Dialetto per opere edite (partecipazione gratuita). I vincitori di queste sezioni saranno comunicati nei prossimi giorni.

Paolo Conte non ha mai fatto mistero di amare il poeta di San Mauro. In una intervista al "Corriere della Sera" così si era espresso: “Ho amato Hemingway, Simenon, ma soprattutto Pascoli”. Al critico Alberto Sinigaglia, sempre Conte, ha confidato quando scrive i testi delle sue canzoni di avere in mente il ritmo di Giovanni Pascoli. Come evidenzia la motivazione del Premio, la musica di Conte si caratterizza per “le rime eleganti e insolite, costruite su un repertorio eterogeneo e inusitato di termini, alieni al panorama della canzone italiana, e dalle inattese contiguità fonetiche: forestierismi, forme dialettali, voci rare, allusioni e “frizioni” semantiche, apparenti nonsense, sono parte di quel lessico contiano che accentua l’effetto straniante ed evocativo, frutto di un personalissimo gusto poetico e di una sensibile interpretazione di un ricco campionario di umanità”. E in riferimento al poeta di San Mauro: Conte, “come Giovanni Pascoli, «scopre» invisibili corrispondenze e restituisce all’ordinario una nuova e sorprendente veste; come il poeta, Conte, scava sotto la superficie, gratta «via un poco di scabro» e rivela l’essenziale. Con un lessico franco e un ritmo potente, i versi del Maestro costituiscono un vero e proprio corpus poetico, espressione di un approccio linguistico e letterario peculiare, schietto e autentico”.

La giuria del Premio Pascoli è composta da cinque esperti e studiosi di letteratura: Daniela Baroncini (Università di Bologna e presidente dell’Accademia Pascoliana, presidente della giuria del premio), Franco Brevini (Università di Bergamo e Milano), Gualtiero De Santi (Università di Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta), Piero Meldini (scrittore).

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