Va alla poetessa Patrizia Valduga, per la raccolta "Lacrimae Rerum" (Einaudi, 2025), la 6/a edizione del Premio Umberto Saba Poesia, promosso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste con Lets - Letteratura Trieste, curato da Fondazione Pordenonelegge.it.
Sarà ancora una volta l’occasione per celebrare, attraverso il Premio Saba, la Giornata mondiale della poesia e l’arrivo della primavera: la cerimonia di premiazione è in programma, infatti, sabato 21 marzo, alle ore 17, a Trieste, negli spazi del Museo Lets Letteratura (piazza Hortis 4). L’evento si articolerà poi in un animato dialogo intorno ai temi della raccolta premiata. Con la vincitrice Patrizia Valduga interverranno i componenti della giuria del Premio Saba Poesia: i poeti Claudio Grisancich (presidente), Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, coordinatore del panel, e il critico letterario Roberto Galaverni.
Sottollineano le motivazioni della giuria del Premio Saba che il conferimento della 6/a edizione ha voluto riconoscere «l’originalità dell’impostazione dell’opera Lacrimae rerum, caratterizzata da un unico, continuato discorso, che procede per frammenti e percorre l’intero libro. La raccolta è l’esecrazione dei mali del mondo attuali, tanto più dolenti perché amplificati dalla comunicazione e dalla sua frequente stolidità, fino ai toni più tesi dell’invettiva. Ma la voce che condivide quel dolore non è soltanto commento o giudizio: è quella di una vita straziata che combatte i propri limiti, evidenziando quanto possa risultare lacerante l’indifferenza alla quale si rischia tutti di fare abitudine. Un’indifferenza travestita da sentimentalismo dalla retorica dell’informazione, offendendo così una sensibilità non ottusa dalle chiacchiere. Non ultima ragione della scelta della Giuria: in questo libro abbiamo ritrovato una voce inconfondibile, che ha formato nel tempo con coerenza un’opera dove, libro dopo libro, si conferma il valore della memoria della poesia, patrimonio antropologico dell’umanità».
Spiega il Vicepresidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, Assessore regionale alla Cultura e allo Sport, che «il Premio Umberto Saba si conferma appuntamento di rilievo per il Friuli Venezia Giulia e per Trieste, città che nella sua storia ha saputo essere crocevia di culture e di grandi voci letterarie. Premiare Patrizia Valduga significa riconoscere una delle voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea e ribadire con forza quanto la poesia continui a essere uno strumento di conoscenza, sensibilità e dialogo con il nostro tempo. In una regione di confine come la nostra, destinata a essere laboratorio della cultura di frontiera, il Premio Saba contribuisce a valorizzare la grande tradizione poetica del territorio e a consolidarsi come luogo di incontro e di crescita culturale per la comunità, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni».
E a nome del Comune di Trieste, il Vicesindaco Serena Tonel ringrazia la Fondazione Pordenonelegge.it e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per aver rinnovato il loro impegno nel rendere possibile, assieme al Comune di Trieste, il Premio Umberto Saba Poesia. «Si tratta – afferma Tonel - di un appuntamento ormai consolidato, giunto quest'anno alla 6/a edizione, capace di trascendere i confini della città e della regione. Quello della poesia è un linguaggio efficace per offrire ai cittadini, e in particolare modo ai giovani, degli strumenti per riflettere su se stessi e sul mondo che ci circonda, in una maniera non scontata ma al contrario andando a toccare le corde più delicate e profonde dell'animo umano. Il Premio Umberto Saba Poesia offre a tutti un'occasione per scoprire i poeti contemporanei e riscoprire i poeti del passato, in un luogo d'eccezione: la città di Trieste, crocevia di culture, che ha ricoperto e continua a ricoprire un ruolo privilegiato nel panorama culturale nazionale e internazionale, ponendosi come un punto di riferimento per la storia della letteratura italiana così come in altre lingue. Con questo Premio vogliamo creare un ponte tra il presente, il futuro e la tradizione dei grandi letterati e poeti a vario titolo legati a Trieste».
Patrizia Valduga (1953) ha raccolto i suoi versi in Medicamenta (1989), Cento quartine (1997), Prima antologia (Donna di dolori e Corsia degli incurabili, 1999), Quartine. Seconda centuria (2001), Requiem (2002), Libro delle laudi (2012), Poesie erotiche (Cento quartine, Manfred e Lezione d'amore, 2018), Belluno (2019), Lacrimae Rerum (2025). Ha pubblicato inoltre Italiani, imparate l'italiano! (2010 e 2016), Breviario proustiano (2011), Per sguardi e per parole (2018). Ha tradotto John Donne, Mallarmé, Valéry, Molière, Shakespeare, Porta e Pound. Nel 1988 ha fondato il mensile «Poesia» che ha diretto per un anno.