Nel saggio della semiologa Maria Catricalà in libreria per Rubbettino l'affascinante vicenda di un oggetto quotidiano
Un dettaglio minuscolo, spesso considerato frivolo, che invece attraversa secoli di storia culturale. Con "Per fiocco e per segno", da questa settimana in libreria per Rubbettino (pagine 120, euro 18), la semiologa Maria Catricalà racconta la sorprendente vicenda del fiocco: un oggetto quotidiano che nelle arti, nella moda e nel linguaggio ha assunto nel tempo significati molteplici.
Dai nastri degli abiti rinascimentali ai ritratti dell’aristocrazia europea, dalle scarpe di Luigi XIV alle acconciature e agli ornamenti della moda settecentesca, il fiocco compare in dipinti, incisioni e costumi come segno di eleganza, status sociale e identità. Nella pittura e nella ritrattistica diventa spesso un dettaglio rivelatore: un elemento decorativo capace di raccontare gusti, epoche e trasformazioni del costume.
Il libro segue il filo di questa presenza iconografica attraverso i secoli, mostrando come il fiocco passi gradualmente da semplice sistema per allacciare e chiudere abiti e accessori a puro elemento ornamentale. Tra Sei e Settecento, in particolare, nastri e fiocchi invadono abiti, scarpe, cappelli e acconciature, diventando protagonisti della cultura visiva dell’Europa moderna.
Ma il fiocco non è solo un elemento della storia della moda. È anche una forma simbolica e linguistica. La parola stessa, legata al latino floccus – che indicava un batuffolo leggero come quello della neve o della lana – racconta un percorso semantico affascinante che dalla natura arriva fino agli oggetti e alle metafore del linguaggio quotidiano.
Così il fiocco diventa una piccola chiave per esplorare l’intreccio tra arte, gesti manuali, immaginazione e lingua. Attraverso immagini, fonti storiche e testimonianze letterarie, il volume ricostruisce la storia di un segno che compare nei dipinti, nei gioielli, negli abiti e nei rituali sociali, fino ad arrivare ai simboli contemporanei. Ne emerge il ritratto di un oggetto che accompagna da secoli la vita quotidiana e l’immaginario collettivo: un dettaglio capace di legare insieme estetica, cultura materiale e linguaggio.
Maria Catricalà è professore prdinario di Glottologia e Linguistica all'Università di Roma Tre, semiologoa, studiosa di comunicazione settoriale. Ha concentrato la sua ricerca sui linguaggi della moda, della cucina, dei brevetti e dei marchi, con un'attenzione costante al rapporto tra forme, parole e norme nei media.