Un nuovo volto per la dimora di Gabriele d'Annunzio sul lago di Garda
Un nuovo volto per il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (Brescia): sabato 14 marzo sono stati inaugurati, durante una giornata di festa, il Mausoleo e l’Auditorium, restituiti al pubblico dopo importanti lavori di restauro e illuminazione. L’intervento, che ha visto la collaborazione di A2A, punta a valorizzare il patrimonio della dimora di Gabriele d'Annunzio affacciata sul lago di Garda e a rendere gli spazi pienamente fruibili anche di sera.
Il Mausoleo, collocato nel punto più alto del parco monumentale e progettato da Gian Carlo Maroni, architettio di fiducia del poeta, rappresenta il cuore simbolico dell’area. Dopo un accurato restauro delle superfici lapidee, danneggiate dall’esposizione agli agenti atmosferici, l’edificio è stato valorizzato da un nuovo impianto di illuminazione scenografica. Barre di luce lineari esaltano la pietra bianca, mentre luci puntuali guidano l’accesso alla tomba. Il sistema, completamente a led e a basso impatto termico, permette la modulazione degli scenari luminosi e un controllo intelligente dei consumi, integrandosi armoniosamente con le strutture storiche esistenti.
L’Auditorium, progettato dall’architetto Angelo Bucarelli, è stato interamente rinnovato nelle finiture e negli impianti. I nuovi rivestimenti e le cromie nei toni del blu e del rosso dialogano con le installazioni tridimensionali del maestro Ugo Riva, che animano le arcate superiori con uccelli in ceramica e fusione in alluminio dorato. Tra le novità anche il restauro del velivolo SVA sospeso, omaggio al volo su Vienna. Secondo il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, "l’intervento non si limita a manutenzione e restauro, ma rappresenta una valorizzazione strategica dell’intero complesso". L’Auditorium diventa così uno spazio moderno e multifunzionale per spettacoli, convegni e concerti, "rafforzando il ruolo del Vittoriale come organismo culturale vivo e accessibile, capace di coniugare tutela, innovazione e alta progettualità culturale".
In occasione della festa inaugurale, Insieme all’editore e Premio del Vittoriale Nicola Crocetti, nel rinnovato Auditorium del Vittoriale, è stato presentato il volume "Gabriele d’Annunzio. Dolci le mie parole" che raccoglie le più belle poesie del Vate scelte e introdotte dal presidente Guerri. Il libro propone una selezione dei versi più intensi, con particolare attenzione alla straordinaria stagione creativa dei primi anni del Novecento, quando nacquero capolavori come La pioggia nel pineto.
E sempre nell'Auditorium è stata presentata da Guerri l’acquisizione da parte degli archivi del Vittoriale dei documenti originali del 'Patto Marino', che Gabriele d’Annunzio definì 'Pactum sine nomine', perché privo di firme che potessero offuscarne la 'melodia popolare'. Il documento, scritto interamente dal Vate nel 1923, è un capolavoro di retorica e giustizia sociale che rivela un d’Annunzio legislatore e mediatore instancabile. La documentazione acquisita comprende 105 fogli autografi di d’Annunzio e 36 buste, per un totale di 46 lettere, tra cui tre minute autografe di telegrammi a Benito Mussolini, due a Costanzo Ciano e una lettera a Domenico Giulietti. Sono inoltre conservati i materiali di Giulietti relativi alla genesi del Patto: un diario manoscritto, un notes di appunti e la copia autografa del 'Patto Marino' custodita in una splendida cartella in carta decorata della Bottega d’Arte, accompagnata da una lettera indirizzata allo stesso Giulietti.
Infine al Vittoriale si è aperta anche la stagione espositiva 2026 con una ricca serie di mostre. Al Golfo Nascosto debutta “Ugo Mulas. Ossi di Seppia. Per Eugenio Montale”, con 25 fotografie in bianco e nero che dialogano con la poesia del grande autore ligure, restituendo l’essenza e la luce del paesaggio. Nell’Auditorium prende vita “Dentro lo sguardo” di Lorenzo Capellini, una selezione di 99 scatti tra bianco e nero e colori che raccontano anni di ricerca poetica e sensibilità visiva. Al Mas e a Villa Mirabella viene inaugurata “Piegare il piombo, costruire la luce” di Umberto Mariani, percorso dedicato alle celebri superfici in lamina di piombo, mentre a Casa Cama apre “Pagine” di Emanuele Gregolin, opere su pagine di giornale trasformate in superficie pittorica, arricchite da un testo critico sonoro accessibile via QR code. (di Paolo Martini)