A Fiumicino una strada a Domenico Cempella, l’ad che tentò di salvare Alitalia

Enac ha intitolato una via dell'aeroporto di Fiumicino al manager scomparso nel 2021, oggi la cerimonia. Cempella guidò la compagnia dal 1996 al 2001, sua l’idea delle nozze con Klm.

A Fiumicino una strada a Domenico Cempella, l’ad che tentò di salvare Alitalia
25 giugno 2026 | 18.08
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All’aeroporto di Fiumicino, tra le sedi di Ita Airways e Aeroporti di Roma, c’è una via conosciuta come via Vincenzo Lunardi, inventore e pioniere dell’aeronautica nel diciassettesimo secolo. Ma i tempi avanzano, i volti deli luoghi cambiano. E oggi, l’ufficiale del genio del regno di Napoli ha ceduto il posto a Domenico Cempella, storico amministratore delegato di Alitalia e anche ex direttore generale di Aeroporti di Roma; è anche per questo, forse, che l’Enac, quando nella seduta del Cda dello scorso 26 marzo ha deciso di intitolare una strada al manager scomparso nel 2021, ha scelto proprio quella strada: si trova vicina a entrambe le sedi di Ita Airways e AdR. Oggi si è tenuta la cerimonia, a cui hanno partecipato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, l’assessore alle Attività Produttive della Città di Fiumicino Raffaello Biselli, l’Ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, il figlio dell’ex numero uno del vettore nazionale, Pier Giorgio Cempella, il chief technology officer di Ita Airways Francesco Presicce e il già direttore generale Alitalia e Ad Meridiana Gianni Sebastiani. Al termine, lo svelamento della targa, che recita ‘Ad Simbolo di Alitalia’.

Il simbolo in questione è il canto del cigno della compagnia di bandiera nazionale, prima del baratro: l’amministrazione Cempella è stata l’ultima in utile. Nato a Montefiascone nel 1937, il manager inizia a lavorare in Alitalia giovanissimo: inizia, ventenne, all'aeroporto di Ciampino come addetto al check-in, nel 1958. Nel 1973 diventa capo delle operazioni a terra e nel 1981 direttore del traffico. Due anni più tardi ricopre l'incarico di direttore generale di Aeroporti di Roma, società allora controllata dalla compagnia aerea. Nel 1990 rientra in Alitalia come responsabile della divisione passeggeri.

Intanto, però, la compagnia di bandiera perde terreno nel mercato mondiale. È l’epoca Schisano e dell’Aquila selvaggia, gli scontri a muso duro tra management e i piloti che porteranno all’accordo segreto (definito 'scellerato' dall’Iri) che costerà all'ad la poltrona.

Allora arriva, per Cempella, la chiamata al vertice: nel marzo del 1996. Il suo compito è uno, difficile: dare ad Alitalia una nuova rotta per evitare lo schianto. Presenta quindi un nuovo piano industriale, supportato da un aumento di capitale e dall’atteggiamento dei lavoratori che – dai tempi della gavetta al frontline aeroportuale – lo conoscevano; Cempella ridisegna l’assetto societario della compagnia con nuove hcc, high competitive carrier, strutture più snelle e dai costi competitivi, e prevede l’azionariato dei dipendenti. Ma soprattutto, l’ad esplora il terreno di nuove alleanze, sperimentando, tra i primi, l’idea di una fusione e trovando in Klm il partner ideale.

Le due compagnie danno vita a una fusione operativa con una joint venture integrale: una formula vincente che consente ad Alitalia di realizzare l’ultimo vero utile d’esercizio della sua storia con la distribuzione di un congruo dividendo. Ne registrerà un altro a inizio 2000 ma derivante da partite straordinarie dovute alla plusvalenza per la vendita di azioni di Klm, perché proprio nel 200 gli olandesi annunciano il divorzio da Alitalia, pagando una penale da 250 milioni di euro.

Questo, sommato alle tensioni con l’allora governo D'Alema II (con Bersani al Mit) su Malpensa – che Cempella credeva fortemente potesse diventare un grande hub del Nord Italia – portano alle sue dimissioni nel 2 febbraio del 2001. Poi, il tornante storico dell’11 settembre del 2001: l’attacco alle Torri Gemelle, lo tsunami sul trasporto aereo mondiale. Alitalia, già debole di suo, perde colpi e chiude importanti destinazioni intercontinentali. Da lì, il declino fino al fallimento e alla nascita di Ita Airways, che sarà venduta ai tedeschi di Lufthansa nel gennaio del 2025. Domenico Cempella si spegne il 17 aprile del 2021, all’età di 83 anni a Roma. (di Martina Regis)

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