Bce lascia i tassi fermi al 2% a febbraio

L'economia dell'Eurozona "continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale"

Christine Lagarde (Fotogramma/Ipa)
Christine Lagarde (Fotogramma/Ipa)
05 febbraio 2026 | 14.31
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Nessuna sorpresa dalla prima riunione del 2026 del Consiglio direttivo della Bce che ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento motivando la decisione con la conferma di un'inflazione che "dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% a medio termine". I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno pertanto invariati al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente.

La motivazione

L'economia dell'Eurozona - si spiega nel comunicato conclusivo della riunione - "continua a mostrare una buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l'esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita. Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale".

Il Consiglio direttivo conferma poi la volontà di seguire "un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione".

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