Centri Nautici della Lega Navale Italiana: al via la stagione 2026

Da giugno ad agosto corsi residenziali di vela, canoa e canottaggio a Sabaudia, Taranto, Ferrara e Belluno per giovani tra gli 8 e i 17 anni: aperte da oggi le iscrizioni

Centri Nautici della Lega Navale Italiana: al via la stagione 2026
23 febbraio 2026 | 16.13
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Un’estate di sport e divertimento sulla ‘cresta dell’onda’ con la Lega Navale Italiana. Oggi si apre ufficialmente la stagione 2026 con l’avvio delle iscrizioni ai corsi nautici estivi, da giugno ad agosto corsi residenziali di canoa, canottaggio e vela, incluso il windsurf, per bambine e bambini, ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 15 anni a Sabaudia, Taranto, Ferrara e Belluno. I Centri Nautici formano anche aspiranti aiuto istruttori della Lega Navale, con corsi per giovani tra i 16 e i 17 anni che abbiano già effettuato in precedenza almeno due corsi propedeutici (iniziazione o avanzato) o che possano dimostrare un’equivalente competenza e abilità marinaresca. Per la stagione 2026 sono disponibili 1400 posti complessivi e l’unico requisito richiesto agli allievi è quello di saper nuotare o possedere doti sufficienti di acquaticità. Si vivrà questa esperienza di formazione immersi nella natura, seguiti con passione e professionalità dagli istruttori e dallo staff dei Centri Nautici Nazionali della Lni, in collaborazione con la Marina Militare e le federazioni sportive.

“I Centri Nautici rappresentano il fiore all’occhiello della Lega Navale e assolvono il compito primario della nostra associazione, quello di avvicinare i giovani al mare e agli sport nautici, di educarli ai valori marinareschi della nostra carta dei valori e di formarli attraverso un’esperienza di sano divertimento immersi in un ambiente marino o lacustre”, sottolinea in una nota Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana. “Purtroppo la diffusione della pratica degli sport nautici ad oggi è ancora ostacolata dai costi elevati per le famiglie e i corsi presso i Centri Nautici rappresentano un’opportunità accessibile per avvicinarsi alla vela, alla canoa e al canottaggio”, spiega Marzano.

"Stiamo lavorando per rendere i Centri Nautici sempre più accessibili ai giovani con diversi tipi di disabilità, come fatto sperimentalmente lo scorso anno a Sabaudia e Taranto con bambini con malattie oncologiche e giovani con sindrome di down e disturbi dello spettro autistico”, precisa, aggiungendo che “un altro obiettivo è quello di ridurre al minimo l’impatto ambientale della nostra attività. Un impegno che è in linea con i valori dell’inclusione sociale e della sostenibilità che caratterizzano da sempre la Lega Navale Italiana”, conclude Marzano.

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